Il vento gelido del San Paolo si trasforma in umore nero per i quarantamila tifosi accorsi per sostenere il Napoli contro il Parma: in campo ci sono i titolarissimi, ma la testa è da un’altra parte. Troppo forte il richiamo del Bayern Monaco, troppo alta l’attesa per la sfida di Champions: gli azzurri sono la brutta copia di quelli ammirati nelle ultime uscite. Squadra spenta, svogliata, senza cambi ritmo; il Parma dal canto suo fa la partita perfetta: dieci uomini dietro la linea della palla per impedire le accelerazioni azzurre e Giovinco lì davanti a tenere in allarme la difesa partenopea. La gara che ne viene fuori è quasi sonnolenta: primo tempo senza sussulti se si eccettua una punizione di Cavani di poco fuori e un rigore non fischiato a Lavezzi. Tutto qui il Napoli, il cui fuoco sacro sempre essere stato spento dal vento gelido che sovrasta la città.

La ripresa sembra poter scrivere un’altra storia: l’avvio degli uomini di Mazzarri è incoraggiante, ma le occasioni da gol continuano a latitare. Gli azzurri mostrano almeno più determinazione, ma in mezzo al campo c’è troppo caos: Gargano e Inler sono fuori fase, così come Maggio è solo un lontano parente del giocatore che ha conquistato tutti. Lì davanti poi, i tre tenori sembrano aver perso la voce per mettere a segno un acuto: Cavani si vede più in fase di ripiegamento che in area di rigore avversaria, Hamsik è in versione fantasma mentre Lavezzi si accende a sprazzi.

Il possesso palla azzurro non porta pericoli al Parma che anzi riesce ad andare in vantaggio con Gobbi, su un bell’assist di Floccari. Il colpo subito sembra essere la spinta giusta per dare più slancio al Napoli che, con Mascara al posto di Aronica, si getta nell’area di rigore avversaria: è proprio l’ex attaccante del Catania a siglare il pareggio, dopo uno splendido colpo di tacco di Lavezzi. Siamo al 75′ e ci sarebbe il tempo per provare a vincere la partita: l’arrembaggio azzurro espone invece la difesa a eccessivi rischi e così a nove minuti dal termine arriva il nuovo vantaggio ospite con Modesto che devia in rete un cross di Giovinco. Serata davvero stregata per il Napoli e la conferma arriva all’84’ quando Mirante compie un miracolo sul colpo di testa di Maggio e il palo dice no a un bolide di Cavani.

Per il Parma arrivano così tre punti insperati, per il Napoli invece un nuovo ko dopo quello di Verona: Mazzarri aveva avvertito che la Champions avrebbe portato via sette-otto punti e così sta accadendo. L’unica consolazione è che con la sconfitta di ieri i punti persi sono sei: il debito europeo è già quasi tutto saldato, ora non resta che riprendere la marcia. Il fascino Champions è qualcosa di straordinario, ma unica è la possibilità che hanno gli azzurri di puntare al tricolore: con Inter e Milan in affanno, la priorità deve essere provare a cucirsi il triangolo colorato sul petto.