“ Caffè sospeso ” è la denominazione di un’originale iniziativa, ideata dall’Associazione culturale e artistica “Gli Scugnizzi” e realizzata all’interno del Tribunale per i minorenni di Napoli.
Il progetto è indirizzato a giovani rei napoletani in regime di semilibertà o affidati a case famiglia territoriali, e consiste nel fornire un tirocinio formativo da barman con la conseguente e contemporanea possibilità di lavorare, consolidando apprendimento ed esperienza, all’interno del bar del Tribunale, recentemente ristrutturato attraverso i finanziamenti del Cgm (Centro di giustizia minorile) e attrezzato dall’azienda “Caffé Borbone” e dalla società nolana “Casolaro Hotellerie”.

L’iniziativa si pone, quindi, il fondamentale obiettivo di garantire un’opportunità professionale, di riabilitazione e di risocializzazione, ma anche e soprattutto di valorizzazione umana, coniugando l’obbligo di scontare una pena e il dovere del riconoscimento dei propri errori, agli inviolabili diritti di rieducazione, lavoro e dignità costituzionalmente garantiti.

Peculiare è la collocazione della buvette: il Tribunale, tempio della giustizia, affollato quotidianamente da magistrati, avvocati e poliziotti. Un incontro tra realtà diverse, per accorciare le distanze tra chi abita e professa legalità e chi invece è stato contaminato dall’illiceità, ma può ancora “ripulirsi”. Una sfida, sì, ma certamente un investimento, per assicurare un’alternativa alla delinquenza ed agevolare il critico e difficile reinserimento sociale. Un’occasione di riscatto e una speranza per un futuro diverso. Un ” caffè sospeso ”, appunto per “sospendere”, o meglio, interrompere la discesa alla criminalità.