tram napoli
In vista dell’aumento sui biglietti di autobus e metropolitane a Napoli, c’è chi si appresta all’acquisto dell’ultimo UnicoCampania disponibile.

È boom di bagarini, che chiedono scorte di ticket da 1,10 euro in vista dell’aumento a 1,20. Andrà peggio per tutte le fasce escluse dall’ormai vecchio Unico, come San Giorgio a Cremano e Portici: per attraversare tali tratte sarà necessario sborsare 1,60 euro.

I rivenditori registrano anomalie nelle vendite: in tanti acquistano blocchi di ticket, cercando di scamparla. Per i precedenti aumenti, però, agli utenti che erano ancora in possesso di biglietti vecchi era consentito il viaggio con il pagamento della differenza. Sembra che per l’ultima stangata il pendolare potrà usufruire di un trattamento diverso: utilizzare i biglietti da 1,10 euro per tutto il mese successivo. Una sorta di proroga, in sintesi, ma è ancora tutto da stabilire.

circumvesuviana

Dopo i forti disagi dovuti allo sciopero improvvisato di questa mattina, che ha visto la ritirata di mezzi Anm per tagli annunciati ai fondi della Regione, dall’Assoutenti giungeva la proposta di congelamento degli aumenti: “Chiediamo a tutte le parti, Regione, Provincia e Comune di sedersi ad un tavolo comune, congelare i previsti aumenti delle tariffe e trovare come rifinanziare il trasporto pubblico secondo le effettive necessità di tutta l’utenza”.

In tempi di crisi per lavoratori e pendolari, sottolineando che il servizio risulta carente, che vi siano scioperi o meno, di certo il settore trasporti si appresta a vivere un periodo fortemente complicato.

Gli aumenti in vigore da aprile interesseranno i viaggi in città, per un aumento del 9%, ma si arriva fino a prezzi importanti anche per quanto riguarda gli abbonamenti mensili e annuali: per i primi, si passa dagli attuali 36,70 euro ad un arrotondamento di 40 euro, mentre per i titoli di viaggio validi per tutto l’anno, sarà necessario spendere 276,70 euro.

Il deficit da risanare in azienda ammonta a circa 13 miliardi di euro.