medicinaliL’Asl 1 di Napoli non distribuirà più gratuitamente i medicinali tumorali. È quanto stabilito per ottemperare al piano di rientro del debito.

I malati di tumore o leucemia dovranno, quindi, acquistare con le proprie risorse i diversi farmaci e medicine dai costi, talvolta, proibitivi.

Si chiamano off label quei medicinali usati fuori prescrizione e autorizzati dal ministero e  il più delle volte controllano o curano malattie mortali quali leucemie e mieloma. Una commissione incaricata valutava il singolo caso per decidere se distribuire l’off label gratuitamente, ma prossimamente non vi sarà più la possibilità di usufruire di tale servizio, bensì sarà obbligatorio pagare cifre molto elevate.

Con una nota firmata dall’ex commissario Achille Coppola e un comunicato del direttore sanitario del distretto Asl 31, Giuseppe Monaco, si rende noto che “La fornitura di medicinali off label per uso domiciliare, ad eccezione dei casi previsti dalla legge 648/96, è da considerarsi al di fuori dei livelli essenziali di assistenza; rientrano quindi nell’assistenza complementare. È stata applicata una legge nazionale. Alcuni cortisonici per aerosol non sarebbero prescrivibili per i bambini al di sotto dei 12 anni, nei casi gravi l’ospedale potrebbe inventarsi un percorso dopo la dimissione del paziente per continuare a curarlo gratuitamente”.

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Una quindicina i pazienti più gravi che hanno usufruito gratuitamente di medicinali off label ma, come sostiene il professore di ematologia della Facoltà di Medicina dell’Università Federico II, Vincenzo Martinelli: “Molto spesso questi farmaci vengono prescritti fuori etichetta anticipando quella che dovrebbe divenire routine. Protocolli di ricerca consolidati danno ottimi risultati da anni, motivo per cui, superata la fase di sperimentazione e dimostrata la loro efficacia per certe patologie, finiranno per essere registrati ufficialmente”.

In conclusione, mentre l’Asl 1 cerca di rientrare nel piano debito risparmiando sui medicinali che distribuiva gratuitamente ai casi ritenuti più gravi e selezionati appositamente per usufruire di tale servizio, da oggi i malati dovranno ottenere le cure necessarie a migliorare il proprio stato di salute acquistando farmaci dai costi notevoli.