Bonus revisione auto e moto, al via le domande dal 1° marzo: la procedura

Tutti i dettagli sul bonus revisione auto e moto, come fare richiesta e chi ne ha diritto: tutto quello che c’è da sapere.

Il Bonus veicoli sicuri permette di richiedere il rimborso di 9,95 euro a compensazione dell’aumento delle tariffe per la revisione dei veicoli a motore e rimorchi. Il bonus al momento può essere ottenuto per le revisioni effettuate dall’1 novembre 2021 e dall’1 marzo 2022 riguarderà quelle eseguite quest’anno. Scopriamo tutti i dettagli in merito.

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Come funziona il bonus revisione auto e moto (Pixabay)

Sulla piattaforma Bonus veicoli sicuri è possibile ottenere il rimborso di 9,95 euro a compensazione dell’aumento, pari alla stessa cifra, delle tariffe per la revisione dei veicoli a motore e rimorchi. La piattaforma è stata attivata il 3 gennaio e sono 23.645 i rimborsi in corso di erogazione dalla Motorizzazione civile per compensare gli aumenti delle tariffe scattati dal primo novembre 2021.

Bonus revisione auto e moto, come fare richiesta

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Tutti i dettagli sul bonus revisione (Pixabay)

Le domande presentate per il bonus revisione sono circa 40.918 utenti e riguarda le per revisioni effettuate tra l’1 novembre e il 31 dicembre 2021. A partire dal primo marzo sarà possibile richiedere il bonus per le revisioni eseguite dall’1 gennaio 2022. Il diritto al rimborso si ottiene con la verifica sulla regolarità della richiesta ed è concesso ai proprietari per un solo veicolo e per una sola volta, per tutta la durata dell’iniziativa che resterà attiva fino 2023.

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La domanda può essere effettuata attraverso l’accesso alla piattaforma tramite identità digitale Spid e compilare quindi il modello disponibile. Il rimborso arriverà direttamente sul proprio conto corrente. I dati richiesti nella procedura online sono numero di targa del veicolo, data e luogo dell’avvenuta revisione, nome, cognome e indirizzo email dell’intestatario e Iban. In caso di veicolo cointestato il rimborso deve essere richiesto da chi ha gli oneri giuridici del mezzo, quindi dal primo co-intestatario indicato sulla carta di circolazione.

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Lo stato di avanzamento della pratica può essere controllato accedendo alla piattaforma e visualizzando lo stato della richiesta associata alla targa della propria auto. In caso di errori è possibile eliminare la richiesta entro 3 giorni dall’inserimento e richiedere nuovamente un contributo. Il controllo deve essere effettuato la prima volta quattro anni dopo l’immatricolazione, le successive con cadenza biennale. Gli aumenti per le revisioni scattati a novembre e introdotti con la Legge di Bilancio 2021, prevede un rincaro del 22% della tariffa base.