Cassa integrazione, cambiano i criteri per il 2022: le novità

La cassa integrazione è una prestazione economica a favore del lavoratore sospeso temporaneamente dal proprio impiego: scopriamo le nuove regole per il 2022

La cassa integrazioni è una prestazione economica, erogata dall’INPS o dall’INPGI, a beneficio dei lavoratori sospesi dal proprio impiego o nel caso in cui lavorino a orario ridotto.

cassa integrazione
Le novità della cassa integrazione per il 2022 (Fonte: Pixabay)

Può essere ordinaria con risorse degli stessi INPS o INPGI e straordinaria con risorse del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. In tal modo si consente di andare incontro alle aziende che si trovano in difficoltà, liberandole dai costi della manodopera di cui temporaneamente non godono. Il ministero del Lavoro ha pubblicato una circolare approfondita sulle modifiche apportate alla Legge di bilancio 2022 che prevede alcune novità sulle regole in materia di ammortizzatori sociali e cassa integrazione.

Cassa integrazione: requisiti e categorie interessate

Cassa integrazione 2022
I requisiti (Screenshot)

I cambiamenti riguarderanno principalmente i periodi di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa, a partire dal 1° gennaio 2022, dunque non si applicano alle domande per periodi iniziati nel 2021.
La misura prevede l’ampliamento del pubblico di lavoratori che potranno godere della cassa integrazione. Potranno beneficiare di tale sostegno le seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti con contratto subordinato (soggetti già in precedenza tutelati)
  • lavoratori a domicilio e gli apprendisti

Per lavoro a domicilio si fa riferimento ad una tipo di lavoro subordinato, contraddistinto per il fatto che l’attività lavorativa è svolta nel domicilio stesso del lavoratore.

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Per quanto riguarda, invece, la categoria degli apprendistati, ci si riferisce a:

  • apprendistato di alta formazione e di ricerca
  • lavoratori con apprendistato per la qualifica e il diploma professionale
  • diploma di istruzione secondaria superiore
  • certificato di specializzazione tecnica superiore e di apprendistato di alta formazione e ricerca

Inoltre, il requisito di anzianità passa dai vecchi 90 giorni agli attuali 30 giorni. Per computare il numero di giorni sarà necessario partire dalla data di presentazione della domanda di autorizzazione alla cassa integrazione guadagni.

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Il provvedimento adottato dal Ministero del lavoro specifica che rientrano nel calcolo anche le giornate di sospensione dall’attività lavorativa. Si fa riferimento a ferie, festività, infortuni e astensione obbligatoria dal lavoro per maternità. Inoltre, per quanto riguarda l’importo, dal 1° gennaio 2022 verrà eliminato il cosiddetto tetto basso della misura verrà, infatti, introdotto un unico tetto della prestazione pari a quello alto.