Scrivere o colorare le banconote è legale? Cosa si rischia

Sicuramente ad ognuno di noi è capito di avere tra le mani una banconota scritta o colorata, ma è legale? Cosa si rischia?

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Alcune banconote di diverso taglio (via pixabay)

Pian piano l’utilizzo del contate sta scomparendo. Lo Stato sta cercando in tutti i modi di disincentivare il pagamento con i soldi perché si tratta di un metodo poco o per nulla tracciabile. Ad oggi infatti tutte le misure economiche propendono per agevolare i consumatori ad usare le carte di credito. Si tratta di un ricambio quasi inevitabile nell’epoca tecnologica che stiamo vivendo.

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A tutti noi però è sicuramente capitato di maneggiare le monete e le banconote. In alcuni casi ne abbiamo viste alcune colorate, altre scritte, a volte strappate o danneggiate. Il loro valore non cambia assolutamente, ma si rischia qualcosa?

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Banconote scritte o colorate? Cosa si rischia

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Diverse banconote da 50 euro su un tavolo (via pixabay)

Premettiamo subito che pagare o possedere banconote che recano scritte o sono colorate è legale, quindi non si rischia assolutamente nulla. Ovviamente, il contenuto delle frasi non deve costituire reato: non possono ciò essere di tipo razzista o cadere nell’apologia di fascismo ad esempio. Bisogna prestare inoltre particolare attenzione a portarle in banca. Per gli istituti bancari infatti le scritte sono considerate come danneggiamenti e per questo motivo potrebbero trattenerle senza sostituirle.

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Si tratta di una regola stabilita dalla Decisione della Banca Centrale Europea 2003/4 del 20 marzo 2003. Perché le trattengono? Per evitare la loro ulteriore circolazione poiché non sono considerate buone. Ricapitolando, quindi, sul mercato non si ha problemi ad accettarle, ma per le banche la questione è diversa.