Se sbagli ISEE rischi grosso: tutte le possibili sanzioni

ISEE, sbagliare la dichiarazione del reddito è un grosso rischio per molte famiglie: scopriamo tutte le possibili sanzioni.

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ISEE, come funzionano le correzioni e le sanzioni (via Getty Images)

La dichiarazione del proprio reddito ISEE è fondamentale per tutti i cittaditi italiani per accedere a benefici e contributi. L’indicatore rappresenta la situazione reddituale di un nucleo familiare. È l’acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente e dipende dalla composizione del nucleo familiare e dal patrimonio posseduto. Se si comunica un ISEE sbagliato, si potrebbe perdere un determinato beneficio e si potrebbe anche incorrere in sanzioni. La richiesta della certificazione necessita la dichiarazione di tutti i redditi percepiti. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere nel caso la dichiarazione fosse sbagliata e in quali sono i rischi.

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ISEE, tutti i rischi se si sbaglia

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Tutti i rischi se si comunica un reddito sbagliato (Getty Images)

In linea di massima, se si comunica un ISEE sbagliato, è comunque possibile effettuare una correzione anche se si avranno solo 10 giorni a disposizione. Proprio per questo motivo è fondamentale verificare sempre in anticipo i dati contenuti come la situazione patrimoniale, quella reddituale e le informazioni sui componenti del proprio nucleo familiare. Per correggere l’errore si dovrà utilizzare un modulo integrativo entro 15 giorni dalla richiesta di presentazione del calcolo ISEE, altrimenti si rischiano delle sanzioni.

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I controlli sulle dichiarazioni ISEE sono sempre più attenti e rigorosi, soprattutto per verificare che nessuno si approfitti in modo indebito dei bonus riservati alle famiglie meno abbienti. Le sanzioni previste possono essere sia di tipo amministrativo che penale. Nel caso di sanzioni amministrative si parte da una somma minima di 5.164 euro fino a una massima di 25.822 euro, fermo restando che la sanzione non potrà superare il triplo del beneficio conseguito mediante l’ISEE sbagliato. La sanzione penale prevede che se si percepisce in modo indebito una cifra superiore ai 3.999,96 euro, si rischia la reclusione da 6 mesi e 3 anni. Ovviamente chi ha percepito somme non dovute, dovrà procedere alla restituzione.