Plastica monouso: vietati piatti e contenitori dal 14 gennaio

Dal prossimo 14 gennaio entra in vigore la legge che vieta la plastica monouso: vediamo nel dettaglio a quali oggetti diremo addio.

plastica monouso
Rifiuti in plastica sulla sabbia (via pixabay)

Mancano ormai pochi giorni all’entrata in vigore del decreto che vieta l’utilizzo dei prodotti in plastica. I provvedimenti, previsti dal Dlgs 196/21 (Gazzetta ufficiale 285 del 30 novembre), conosciuti anche come “Sup” (single use plastics), riguardano in particolare le restrizione di tutti quegli oggetti monouso non biodegradabili e non compostabili.

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Il divieto quindi non si applicherà a prodotti realizzati con materia prima rinnovabile uguali o superiori al 40% e, a partire dall’1 gennaio 2024, superiori almeno al 60%. Un percorso che cerca gradualmente di disincentivare l’utilizzo delle plastiche dannose ed inquinanti per l’ambiente.

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Il divieto per la plastica monouso

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Posate di plastica di colore verde (via pixabay)

Nel decreto legge, all’articolo 5, si specificano alcuni dei prodotti che dal prossimo 14 gennaio saranno vietati. Di seguito una rapida carrellata di alcuni dei punti contenuti nel decreto.

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  • Bastoncini cotonati, tranne quando rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva 90/385/CEE del Consiglio o della direttiva 93/42/CEE del Consiglio.
  • Posate in plastica. Rientrano nell’elenco le forchette, i coltelli, i cucchiai, ma anche le bacchette.
  • I piatti
  • Le cannucce, tranne quando rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva 90/385/CEE o della direttiva 93/42/CEE.
  • Aste da attaccare a sostegno dei palloncini, tranne i palloncini per uso industriale o altri usi e applicazioni professionali che non sono distribuiti ai consumatori, e relativi meccanismi.
  • Contenitori per alimenti in polistirene espanso, vale a dire recipienti quali scatole con o senza coperchio, usati per alimenti che soddisfano determinati criteri
  • Tazze e bicchieri per bevande in polistirene spanso e relativi tappi e coperchi.

Il decreto, già presente in Gazzetta Ufficiale, prevede anche delle sanzioni a chi non si allineerà a queste direttive.