Ok dell’Ema ai vaccini per i bambini 5-11 anni: somministrazioni prima di Natale

Ieri l’Ema ha dato l’ok ai vaccini per i bambini nella fascia d’età 5-11 anni:  le somministrazione partiranno prima di Natale

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Ok dell’Ema alle vaccinazioni per i bambini 5-11 anni (Screenshot)

Ieri l’Ema ha dato la sua approvazione alle vaccinazioni dei bambini dai 5 agli 11 anni con il farmaco della Pfizer-Biontech. Le modalità saranno simili a quelle previste per gli adulti: doppia somministrazione con inoculazione a distanza di tre settimane l’una dall’altra. In tal caso però il dosaggio sarà ridotto a un terzo. Dunque, allo stato attuale, resta solo da attendere l’ok da parte della Commissione europea e nel nostro Paese quello dell’Aifa, che ha convocato il comitato tecnico scientifico dall’1 al 3 dicembre.

Tutto il mondo medico scientifico, quasi all’unanimità, ha preso bene la notizia. Inoltre ieri il ministero della Salute, Roberto Speranza, con una circolare ha raccomandato a partire dal 1 dicembre la terza dose dai 18 anni, ma dopo almeno cinque mesi dalla seconda somministrazione.

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Vaccini per i bambini 5-11 anni: quando partiranno

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Una dose di vaccino contro il Covid-19 (Getty Images)

Le prime fiale a uso pediatrico dovrebbero essere disponibili dal 23 dicembre. L’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, ritiene che, anche in tal caso, i benefici superano di gran lunga i rischi. L’Agenzia ha verificato, attraverso uno studio condotto su 2.000 bimbi, che il vaccino è risultato efficace al 90,7% nel prevenire il Covid sintomatico. Gli effetti indesiderati più comuni sono gli stessi riscontrati negli adulti: dolore, arrossamento e gonfiore al sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore muscolare e brividi.

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Verranno utilizzati, dunque, gli hub esistenti con percorsi dedicati, ma apriranno anche ai medici pediatri e alle farmacie, ha annunciato Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute. La variante Delta colpisce anche i bambini e può causare dei problemi anche a loro. “Il vaccino ha lo scopo di ridurre la diffusione del contagio e consentire anche ai più piccoli una vita sociale e scolastica serena e in presenza“, ha spiegato il virologo, Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano.

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