Campania, operazione appalti truccati: dieci arresti dopo l’inchiesta

La Procura di Salerno, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti truccati, ha preso in arresto 10 persone, tra cui un consigliere regionale.

Appalti Truccati
L’operazione della Procura di Salerno (Fonte: Pixabay)

La Procura di Salerno, guidata da Giuseppe Borrelli, ha condotto un’inchiesta sui presunti appalti truccati. Al termine delle indagini la Squadra Mobile di Salerno ha preso in arresto 10 persone. Gli imputati dovranno rispondere a diverse accuse tra cui associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti. Inoltre tra gli arrestati c’è anche Giovanni Savastano, detto Nino, consigliere regionale in Campania con il gruppo Campania Libera.

Savastano ha anche ricoperto la carica di assessore alle Politiche Sociale del Comune di Salerno. Per il consigliera adesso sono scattati gli arresti domiciliari. La Procura salernitana aveva nel mirino una serie di cooperative che avevano in gestione i lavori di manutenzione ordinaria e conservativa del Comune di Salerno. Andiamo a vedere i dettagli dell’operazione.

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Appalti truccati, l’operazione della Procura di Salerno: nel mirino diverse cooperative

Appalti truccati
Dieci arresti nel corso della mattina (foto pagina Facebook Polizia Penitenziaria)

La Procura di Salerno ha indagato su diverse cooperative che gestivano i lavori ordinari e di manutenzione del Comune di Salerno. Così finisce in manette anche Fiorenzo Zoccola, presidente e gestore delle compagnie incriminate. Finisce agli arresti domiciliari Luca Caselli, dirigente del settore ambiente del Comune di Salerno. Inoltre per Zoccola e per Nino Savastano c’è anche l’accusa di corruzione elettorale.

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Questa mattina, alle prime luci dell’alba sono partite anche le operazioni della Guardia di Finanza a Salerno, Napoli e Caserta. La maxi-operazione ha portato all’arresto di 63 persone, 48 delle quali sono finite in carcere. L’accusa per gli indagati è quella di riciclaggio di denaro, a favore del clan camorristico dei Casalesi. Mentre invece lo scorso luglio erano finite in manette tre persone per associazione di tipo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori e impiego di denaro di provenienza illecita.