Rischio zona gialla ad agosto, quali sono le regioni più interessate

Rischio zona gialla ad agosto, la tendenza negativa registrata negli ultimi bollettino fa temere per la seconda metà del mese

rischio zona gialla
Getty Images

La paventata possibilità che alcune regioni italiane prima della fine dell’estate possano passare in zona gialla, prende sempre più piede. I numeri dei bollettini sono in netto peggioramento e la situazione è particolare in alcune regioni.

Lazio, Sicilia e Sardegna nella seconda metà di agosto potrebbero lasciare la zona bianca per diventare gialle, un danno in particolare per le due grandi isole che non potrebbero sfruttare gli ultimi colpi di coda del periodo feriale.

L’indice Rt a livello nazionale sta salendo, passando da 1.26 dello scorsa settimana a 1.57, secondo il report dell’Istituto Superiore di Sanità. In aumento anche l’indice di trasmissibilità che sale dall’1.16 all’1.46. Con la salita del numero dei ricoveri in ospedale è destinata ad allungarsi la lista che prevede l’utilizzo del Green Pass nel decreto che sarà approvato la prossima settimana potrebbe essere esteso a treni, navi e aerei.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Vaccini, De Luca: “Hub aperti di notte nelle zone costiere”

Zona gialla ad agosto, i timori per le vacanze

rischio zona gialla
Screen YouTube

In tutto sono otto le regioni che hanno superato la quota di 50 contagi ogni 100mila abitanti, una delle soglie che fa scattare la zona gialla. Sono infatti per fortuna basse le ospedalizzazioni e quindi il rischio di nuove restrizioni è al momento più lontano. Per tale motivo il governo vuole allargare l’uso del Green Pass, per evitare lo scoppio di focolai nei luoghi di vacanze e nei viaggi di ritorno, in vista dell’autunno e della ripresa della scuola.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Abbronzatura più duratura: basta mangiare questa spezia

Secondo i nuovi criteri si entra in zona gialla quando i ricoverati per Covid superano il 15% dei posti letto disponibili e il 10% per i posti in terapia intensiva. Numeri quindi lontani dai dati attuali ma il trend è in salita in Sicilia dove i ricoverati sono all’8% e il dato delle terapie intensive è al 4.7%. In Sardegna ricoveri al 4,4% in area medica e al 4,2% in intensiva mentre nel Lazio si registra un 4% di ricoverati e 3.7% in intensiva.