Italia-Russia, che rapporti commerciali hanno e cosa accadrà dopo la guerra

Quali sono i reali rapporti commerciali tra l’Italia e la Russia e cosa accadrà dopo la guerra in Ucraina.

Ciò che sta accedendo nel corso di queste ore con la guerra tra Russia e Ucraina e le relative sanzioni annunciate dai Paesi occidentali mettono sicuramente in pericolo i rapporti commerciali tra Italia e Mosca. Il rischio è alto se si pensa che ben 300 imprese italiane sono attualmente in affari con la Russia e pagheranno le conseguenze.

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I rapporti commerciali tra Italia e Russia (Pixabay)

Circa 300 imprese italiane in affari con Mosca rischiano di collassare a causa della guerra contro l’Ucraina e delle sanzioni occidentali. Il Paese è la 14esima destinazione al mondo per il Made in Italy. Secondo i dati dell’Agenzia Ice su base Istat, nei primi 11 mesi del 2021 l’interscambio tra Russia e Italia ha raggiunto circa 20 miliardi di euro.

Italia-Russia, quali sono i loro rapporti commerciali

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Italia-Russia, tutti i dettagli sui loro rapporti commerciali (Pixabay)

I rapporti commerciali con la Russia sono fondamentali per in nostro Paese anche se attualmente, conseguenza dell’invasione in Ucraina, la bilancia commerciale italiana nei confronti della Russia è negativa. L’Italia esporta verso Mosca oltre 7 miliardi di euro di prodotti e ne importa 12,6 miliardi, in particolare gas e materie prime. Il quadro si aggrava se si pensa che dopo la paralisi del commercio estero dovuta al Covid-19, nel corso di questi mesi il Made in Italy stava registrando un balzo notevole nei confronti della Russia. Nel primo semestre 2021 l’export dell’Italia in Russia ha fatto registrare un valore di oltre 3,6 miliardi di euro, il 13,3% rispetto a primo semestre 2020.

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Sempre nel corso dei primi mesi del 2021, l’import dalla Russia ha raggiunto invece circa 3,9 miliardi (+35,7%). L’Italia inoltre importa dalla Russia gas naturale che corrisponde a circa il 43% degli acquisti dall’estero secondo i dati del 2020. Altri prodotti che giungono in Italia sono quelli minerali, petroliferi e metallurgici.

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I principali prodotti italiani esportati in Russia sono soprattutto macchinari, capi di abbigliamento, apparecchi elettronici e articoli chimico-farmaceutici. Tra i marchi di prodotti di abbigliamento made in Italy più richiesti ci sono Moncler, Brunello Cucinelli, Ferragamo e Tod’s: un giro d’affari di 1,3 miliardi di euro. Anche il settore delle banche è convolto: Unicredit e banche francesi e austriache, è tra le più esposte nei confronti di Mosca come prestatore occidentale. Tutti i grandi gruppi fanno affari in Russia: Pirelli, Buzzi e Recordati e Stellantis, tutte le maggiori case automobilistiche a livello europeo.