Ponticelli, continua la guerra di Camorra: rischio vendetta tra clan

In un anno a Ponticelli si sono contati ben 16 tra agguati e bombe. Continua la guerra di Camorra e c’è il rischio di vendette tra clan.

Ponticelli
I carabinieri nella periferia est di Napoli (via Screenshot)

Nell’ultimo anno la guerra di Camorra si è concentrata soprattutto a Ponticelli, territorio conteso da diversi clan. Il quartiere nella periferia est di Napoli è diventato una vera e propria polveriera, con gli inquirenti che aspettano solamente il momento in cui i gruppi camorristici gireranno le carte. I carabinieri temono proprio questo momento e nelle ultime ore, con un blitz, hanno preso in arresto 11 persone appartenenti ai diversi gruppi in lotta.

I fermi sono arrivati in seguito ad indagini che sono in corso da un paio di anni. L’accelerata alle operazioni, però, è stata necessaria proprio per togliere dal quartiere diversi personaggi in campo. L’obiettivo delle forze dell’ordine è quello di scongiurare una guerra senza freni, specialmente dopo l’ultimo agguato che ha portato alla morte di Carmine d’Onofrio, 23enne figlio illegittimo del boss Giuseppe De Luca Bossa.

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Ponticelli, si rischia la guerra aperta di Camorra: le operazioni dei Carabinieri

Ponticelli
L’operazione delle forze dell’ordine (via Carabinieri di Napoli)

I Carabinieri di Napoli nelle ultime settimane stanno accelerando le operazioni nei confronti degli esponenti della Camorra. Infatti le forze dell’ordine stanno cercando di scongiurare la carneficina tipica delle faide tra clan. Al momento a combattere sono solamente i gruppi camorristici locali, ma alle porte sono spuntati anche il clan Mazzarella e l’Alleanza di Secondigliano che potrebbero decidere di entrare nel conflitto.

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Inoltre i pm Simona Rossi e Antonella Fratello hanno evidenziato un episodio che riguarda proprio l’arresto di 5 uomini considerati vicino ai De Luca Bossa – Minichini – Casella. Infatti i cinque criminali sono stati intercettati in viale delle Metamorfosi e tentarono la fuga. Durante l’inseguimento, uno di loro arrivò a puntare una mitragliatrice ad una delle forze dell’ordine. Tra di loro era presente anche Giuseppe Damiano, che era riuscito a scampare ad un agguato lo scorso 17 settembre.