Cashback Autostrade, al via i rimborsi: tutti i dettagli

In arrivo il Cashback per le Autostrade. È previsto un sistema di rimborsi per coloro che subiscono ritardi a causa dei lavori.

Cashback Autostrade
Una nuova misura aiuta gli automobilisti imbottigliati nel traffico (Foto di Schwoaze da Pixabay)

Una nuova misura approntata da Autostrade per l’Italia potrebbe migliorare la qualità degli automobilisti. Nasce infatti un sistema di cashback sul pedaggio autostradale. È possibile chiedere una restituzione della somma nel caso in cui si riscontrino ritardi sulla tratta percorsa. Il rimborso potrà essere totale o parziale.

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Il servizio apre in via sperimentale a tutti fino al 31 dicembre 2021, dopo una prima fase riservata ad alcuni tester. Per usufruire del cashback è necessario scaricare l’applicazione Free to X, disponibile per iOS e Android. Dopo la registrazione del proprio account sarà possibile accedere alla misura.

Cashback Autostrade, disponibile per tutti i tipi di pagamento

Cashback Autostrade
Il rimborso è disponibile per tutte le forme di pagamento (via web)

Il rimborso è disponibile per tutte le modalità di pagamento a prescindere dall’utilizzo di TelepassViacardbancomatcontanti o carte di credito. Chi però ha il Telepass ha il vantaggio di inserire l’identificativo del dispositivo, in modo che si generi automaticamente la notifica del rimborso.

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Chi invece si affida ad altri metodi dovrà utilizzare alcuni passaggi per ottenere il cashback. Sarà necessario infatti inviare una foto della ricevuta rilasciata al casello, che si rivela quindi indispensabile. I rimborsi però non sono dovuti per ogni genere di ritardo. Infatti i beneficiari sono solo coloro che subiscono ritardi per lavori in corso effettuati da ASPI. Non sono quindi imputabili al concessionario traffico, incidenti e lavori non dipesi dallo stesso. Autostrade ha realizzato una tabella esplicativa che spiega come si articola il rimborso.

Si va da un minimo di 29 km ad fino ad oltre 500km di viaggio. Per la prima tratta, il rimborso è del 100% per un minimo di 15 minuti di riardo, che si riduce al 25% se parliamo di un percorso tra i 100 ed 149 km: oltre non si ha diritto al rimborso. Insomma bisogna calcolare insieme la tratta ed il ritardo per capire se è possibile accedere a tale misura.