Cartelle esattoriali in arrivo: le soluzioni per chi non può pagare

Da settembre, l’Agenzia delle entrate, riparte con i pagamenti delle cartelle esattoriali: le soluzione per chi non può pagare

cartelle esattoriali
Foto sito Agenzia Entrate

Dopo oltre un anno, segnato dall’emergenza sanitaria a causa del Covid-19, ci sono brutte notizie per i contribuenti ripartono, infatti, anche i pagamenti delle cartelle esattoriali. Attualmente, però, molte famiglie sono costrette a fare i conti con una difficile situazione economica. A tutto questo, come se non bastasse, la macchina del Fisco ha ripreso a pieno ritmo la sua attività, dal 1 settembre, infatti, l’attività di riscossione ha dato ufficialmente il via ai pagamenti.

Proprio per questo è importante sapere che il 6 settembre è l’ultimo giorno utile per il pagamento della rata di maggio 2020 della rottamazione ter. A fine settembre, invece, sarà necessario aver provveduto al pagamento o rateizzazione degli importi scaduti o sospesi per il Covid.

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Cartelle esattoriali, gli espediente per la regolarizzazione

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Bollette (Pixabay)

Molti contribuente, a causa della crisi economica che stiamo vivendo, si trovano in serie difficoltà e non riescono a mettersi in pari con la regolarizzazione dei pagamenti. Tuttavia vi sono alcune utili soluzioni che ci permetteranno di pagare con più calma.

La prima soluzione è quella di presentare domanda di rateizzazione all’Agenzia dell’Entrate. Importante però è che la richiesta venga inoltrata entro il 31 dicembre, per tutte le cartelle esattoriali inferiori a 100 mila euro. Così facendo sarà possibile dilazionare il debito in 6 anni, in 72 rate.

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Un altro modo è quello di appellarsi al “principio di tolleranza“, in altre parole l’Erario consente di saltare fino a dieci rate, anche consecutive. Bisogna però fare molta attenzione a non sbagliare, qualora si superasse il limite, infatti, non si potrà più tornare indietro. Così facendo perciò si perderanno tutti i privilegi.

Infine, possono fare richiesta di dilazione i contribuenti che non erano stati regolari già nei pagamenti delle cartelle esattoriali durante il periodo prima del Covid-19. Lo stesso vale anche per tutti coloro che non erano idonei al 31 dicembre 2019 per rottamazione e saldo e stralcio delle precedenti edizioni.