Legge 104, chi ne ha diritto e come richiederla: i dettagli

La legge 104/92 consente di ottenere della agevolazione per determinate patologie: chi ne diritto e come ottenerle.

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Portatori di handicap (Pixabay)

La Legge 104/92 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” è un dettato normativo che ci permette di individuare i soggetti che possono godere di agevolazioni, nel caso in cui si trovino in condizione di disabilità. Possono essere garantite anche delle agevolazioni sul lavoro attraverso permessi retribuiti, congedo straordinario e altri vantaggi legati alla sede di lavoro e al lavoro notturno.

La legge 104 spetta a coloro che sono portatori di handicap ossia coloro i quali presentano una minorazione di tipo fisico, psichico oppure sensoriale, dalle quali derivi una difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa. Tra le malattie che rientrano in questo ambito vi sono quelle che riguardano l’apparato cardiocircolatorio, respiratorio, digerente, urinario, endocrino, osteoarticolare e locomotore, neurologico. Tuttavia vi rientrano anche le patologie psichiche, uditive, apparato visivo, apparato fisiognomico, apparato fonatorio. O ancora quelle  all’apparato riproduttivo femminile e maschile, patologie congenite, ematologiche, reumatiche, neoplastiche e rare.

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Legge 104, come richiederla e i requisiti necessari

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INPS (via Web)

Per ottenere le agevolazioni previste dalla legge 104 è necessario prima di tutto fare domanda all’INPS per il riconoscimento dell’handicap grave. Subito dopo si dovrà fare richiesta all’INPS e al datore di lavoro per ottenere i permessi e gli altri benefici previsti per se stessi o per l’assistenza del proprio familiare disabile grave. A questo punto la Commissione dell’Azienda Usl dovrà accertare o meno lo status di portatore di handicap attraverso una visita medica, le cui date saranno disponibili nel portale Inps.

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Il verbale della commissione potrà contenere una di queste definizioni: persona non handicappata, persona con handicap, con handicap grave o con handicap superiore ai 2/3. Contro l’esito del verbale, l’interessato può presentare ricorso entro sei mesi dalla notifica del verbale. La persona con disabilità, secondo quanto stabilirà il verbale della Commissione, potrà essere soggetto a revisione periodica oppure potrà essere soggetto ad aggravamento. In tal caso l’interessato potrà richiedere l’aggravamento, seguendo lo stesso iter previsto per il riconoscimento dell’handicap.