Scampia, incendio all’officina delle Culture “Gelsomina Verde”

A Scampia è divampato un incendio nell’officina delle Culture “Gelsomina Verde”, intitolato alla giovane innocente che perse la vita in una faida tra clan.

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Incendi (Pixabay)

Un incendio è divampato nell’officina delle Culture “Gelsomina Verde”, a Scampia, nella periferia di Napoli. Il centro intitolato a Gelsomina Verde, una ragazza innocente che venne ammazzata in una faida tra clan che si contendevano il controllo delle piazze di spaccio. Sul luogo sono prontamente giunti i vigili del fuoco del vicino distaccamento. Ancora non si conoscono le cause dell’incendio.

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La notizia è stata data dal responsabile dello stabile, Ciro Corona. “Non sappiamo ancora l’entità del danno né quali possano essere le motivazioni di un atto incendiario gratuito, sta di fatto che l’incendio è di natura dolosa. Non saranno le fiamme a spegnere le energie che porteranno al riscatto dell’Officina, ne’ con le fiamme riuscirete a spegnere l’entusiasmo. L’abbiamo ricostruita una volta, da soli, lo rifaremo oggi con una rete nazionale alle spalle“, ha affermato Corona.

Scampia, l’officina delle culture “Gelsomina Verde”: la storia

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Officina delle culture “Gelsomina Verde” (via Web)

L’ Officina Delle Culture “Gelsomina Verde” è un centro dedicato a Gelsomina Verde, vittima innocente della criminalità organizzata, uccisa il 21 novembre del 2004 a Napoli. Lo stabile nasce come presidio di legalità. Nel plesso di palazzine popolari conosciuto come “Case dei Puffi”.

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L’Officina sorge in un ex edificio scolastico. Nel 2005 fu utilizzato come deposito di armi della camorra e successivamente luogo di spaccio. Oggi bonificato, in tre anni, senza fondi pubblici, grazie a milletrecento volontari. Il centro ospita minori dell’area penale e non solo, in attesa di giudizio o in misura giudiziaria alternativa al carcere, segnalati dai servizi sociali territoriali. La struttura è gestita dall’Associazione Resistenza Anticamorra.