Real Madrid, Alaba altro che parametro zero: gli enormi costi nascosti

Il Real Madrid si è assicurato le prestazioni di Alaba, ex Bayern Monaco. Il conto da pagare è stato però elevatissimo.

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David Alaba nel giorno della presentazione con il suo nuovo club (Profilo Instagram David Alaba)

Nel periodo successivo alla pandemia i club di calcio hanno deciso la linea dell’austerità. Ben poche società hanno deciso di aprire il portafogli, compreso il Real Madrid che per bocca di Florentino Perez ha scelto di non fare spese folli. In più le merengues hanno salutato Sergio Ramos e ceduto per 50 milioni Varane al Manchester United.

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Gli spagnoli si sono assicurati le prestazioni di David Alaba. Il jolly austriaco, dopo una lunga carriera di successi al Bayern Monaco, ha deciso di lasciare la Baviera per iniziare una nuova avventura in Liga. Il suo arrivo è risultato sulla carta a parametro zero, non senza però che il club di Madrid sborsasse cifre per altre voci.

Real Madrid, tutte le spese fatte per Alaba

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Il giocatore durante una sessione di allenamento (Profilo Instagram David Alaba)

Come infatti ha rivelato il quotidiano tedesco Der Spiegel il passaggio del difensore al Santiago Bernabeu è stato tutt’altro che economico. La prima voce pesante è l’ingaggio: il giocatore percepirà infatti 19,47 milioni annui lordi, 11 netti, ai quali va aggiunto un bonus alla firma di ben 17 milioni.

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Se queste cifre sembrano alte, bisogna anche aggiungere i costi degli intermediari. All’agente Pini Zahavi sono andati 5 milioni, al papà e procuratore del calciatore ben 6. Il totale quindi ammonta a ben oltre 30 milioni di euro. Una cifra cha stona e fa riflettere, visto che Sergio Ramos guadagnava le stesse cifre ed è stato accompagnato alla porta. In epoca di austerità poi questa operazione sembra davvero un controsenso. Nonostante si sappia che un parametro zero costerà di più sul piano dell’ingaggio, i costi sono proibitivi anche per un club ricco come quello delle merengues. Come sempre sarà solo il tempo a dire se i soldi sono stati troppi o se invece Perez ha fatto un affare. Di sicuro la duttilità dell’austriaco è un’arma importante nelle mani di Carlo Ancelotti, che lo ha già avuto nell’esperienza bavarese della stagione 2016/2017.