Vecchi cellulari che oggi sono rarissimi: quali sono e quanto valgono

Vecchi cellulari, i telefoni prima degli smartphone hanno un mercato tutto loro ed è fortunato chi li conserva ancora: i prezzi

Vecchi Cellulari
Vecchi Cellulari (Getty Images)

Gli oggetti vecchi hanno un certo valore, lo sanno bene i collezionisti e le persone che amano conservare tutto perché magari ad ogni oggetto è legato un ricordo. Come affascinano le vecchie radio e i primi ed enormi televisori, da conservare sono anche i cellulari e ora avrà ragione chi l’ha fatto finora.

Oggi tutti abbiamo almeno uno smartphone, strumento che paradossalmente utilizziamo per fare tutto, anche pagare le bollette, e poco per telefonare. Il suo antesignano però, il cellulare che serviva principalmente per chiamare o al massimo per inviare qualche SMS, oggi vale una fortuna, almeno alcuni.

Oltre al mercato dei dispositivi più moderni che arrivano a costare anche cifre abbastanza considerevoli, esiste un altro rimasto legato ai cellulari ben più voluminosi e pesanti. Strano ma vero ma c’è chi è disposto a pagarli un bel po’, anche più di uno smartphone.

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Vecchi cellulari, quali sono i modelli che costano di più

Il Nokia 3310 (Getty Images)

Mobira Senator è più simile a una radiolina per quanto è grande ma altrettanto è anche il mercato che ha e il suo valore può anche raggiungere i 2000 euro. Intramontabile ovviamente è il Nokia 3310. È ormai diventato un’icona dei primi anni Duemila e ancora oggi sul web è possibile trovare meme sulla sua resistenza e durata della batteria. È famoso per la prima versione del gioco Snake e può costare anche 400 euro.

È archeologia tecnologica anche il primo smartphone, il iPhone 2G disegnato direttamente da Steve Jobs. Rappresenta l’idea di quello che oggi è il dispositivo che tutti abbiamo in tasca e ha un valore di circa 2000 euro.

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All’epoca ebbero successo anche i telefoni più piccoli quando il concetto di miniaturizzazione degli strumenti tecnologici aveva già preso campo e così il Sony Ericsson t28 ebbe fortuna e oggi può costare anche 400 euro.