El Shaarawy indagato per lesioni: la denuncia viene da un ladro

Stephan El Shaarawy indagato per lesioni: la denuncia viene da un ladro pluripregiudicato. La ricostruzione dei fatti nel dettaglio.

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El Shaarawy (Getty Images)

Stephan El Shaarawy finisce nel registro degli indagati in un’inchiesta condotta dalla Procura di Roma. L’accusa è quella di lesioni, in riferimento ad un episodio che risale al pomeriggio del 12 febbraio scorso. L’attaccante giallorosso si trovava nella Capitale, in zona Eur a casa di Alessio Cerci (ex Torino, tesserato dell’Arezzo nell’ultima stagione). Dopo essersi svagati con la PlayStation, il Faraone ha notato guardando fuori dalla finestra qualcosa di strano.

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La sua Lamborghini rossa fiammante parcheggiata all’esterno dell’abitazione viene assaltata da un uomo. Vetro rotto e tentativo di furto. ElSha si precipita subito fuori per fermare il malintenzionato che provava a rubare l’auto di lusso. Uscito dalla villa, lo ha rincorso e bloccato per poi chiamare le forze dell’ordine. Una squadra di poliziotti in borghese sono intervenuti immediatamente e hanno proceduto al fermo di José Carlos Sagardia, pluripregiudicato cileno.

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El Shaarawy denunciato da un ladro: indagato per lesioni

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El Shaarawy Roma (Getty Images)

Già al processo il ladro aveva raccontato di essere stato “rincorso e placcato”. Caduto durante la fuga per un calcio o uno sgambetto, ha dichiarato di aver perso i sensi per poi risvegliarsi circondato e assalito da un gruppo di persone. Quello che viene descritto dall’imputato sembra un vero e proprio pestaggio, tutto da verificare. Se la denuncia per lesioni trovasse conferme in quanto accaduto, El Shaarawy rischia di finire anch’egli sotto processo e di dover risarcire chi ha provato a rubargli l’auto.

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Il 35enne con precedenti è stato condannato a maggio ad una pena di un anno e quattro mesi per il reato di tentato furto, derubricato da tentata rapina impropria. L’uomo ha deciso successivamente di procedere alla denuncia nei confronti del calciatore. L’avvocato dell’attaccante italiano ha definito ai microfoni de La Stampa l’iscrizione della notizia di reato soltanto “un atto dovuto”. El Shaarawy non è preoccupato ed entro la fine di luglio sarà ascoltato dal magistrato per l’interrogatorio.