Eriksen, le prime parole dall’ospedale: come sta

Christian Eriksen parla per la prima volta dall’ospedale dov’è ricoverato in seguito al malore in campo di sabato

Eriksen
Christian Eriksen, centrocampista dell’Inter e della Danimarca (Getty Images)

Erano parole attese e finalmente sono arrivate. Da quando sabato ha lasciato il campo tra le lacrime degli spettatori allo stadio, quelle dei compagni di squadra e la paura dei tifosi a casa, tutti attendevano notizie di Christian Eriksen.

Quando poi è giusto l’aggiornamento che le sue condizioni erano stabili ma comunque serie e da tenere sotto controllo, tutti hanno tirato un sospiro di sollievo e nell’era dei social attendevano le prime parole dall’ospedale di Copenaghen dov’è ricoverato, magari con una foto sui social.

E così è stato: il centrocampista della Danimarca questa mattina ha pubblicato un selfie su Instagra. Sorridente con il pollice all’insù ha rassicurato amici, parenti e tifosi sulle sue condizioni: “Sto bene, ma dovrà fare ancora degli esami”, ha scritto ringraziando le tantissime persone che in questi giorni l’hanno inondato di messaggi di solidarietà.

Da lontano continuerà a partecipare agli europei perché con la testa è ai compagni che giovedì affronteranno il temibile Belgio dopo aver perso la gara sospesa e ripresa contro la Finlandia.

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Eriksen, quando potrebbe uscire dall’ospedale

Eriksen dall’ospedale (foto Instagram)

Domani potrebbe essere dimesso dall’ospedale nel quale è ricoverato da sabato sera dopo il malore in campo e certamente si saprà di più su cosa gli è successo e qual è stata l’origine del malore.

In questi giorni non sono mancati messaggi di solidarietà da parte dei compagni di squadra dell’Inter. Il bomber dei nerazzurri Lukaku gli ha dedicato il primo dei due gol segnati contro la Russia sabato, poche ore dopo il fatto. Dedica anche da parte di un altro compagno di squadra, Hakimi, in gol con il suo Marocco nell’amichevole contro il Burkina Faso.

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Intanto ieri è scoppiata una polemica dopo le parole dell’ex portiere e bandiera della Danimarca Peter Schmeichel, padre dell’attuale portiere Kasper. A Good Morning Britain ha dichiarato che non è vera la versione ufficiale della Uefa ossia che i calciatori danesi hanno deciso liberamente di scendere in campo: l’alternativa proposta, in mancanza della ripresa del gioco, sarebbe stata la sconfitta a tavolino per 3-0.