Denise Pipitone, nuova perquisizione dei carabinieri: cos’è successo

Denise Pipitone, nuova perquisizione dei carabinieri in quella che fu la casa di Anna Corona. Intanto la Procura ha riaperto il caso

Denise Pipitone
Denise Pipitone (via web)

Ieri la palazzina dove viveva Anna Corona è stato oggetto di perquisizione da parte dei Carabinieri del Ris. L’ex moglie di Pietro Pulizzi, padre biologico di Denise Pipitone, era già stata coinvolta nella sparizione della piccola. Dopo una segnalazione fatta ai carabinieri, i militari hanno ispezionato la casa perché secondo la fonte che Repubblica ha riportato essere anonima c’era una botola in garage.

Si sarebbe dovuti partire da lì per cercare il cadavere di Denise ma l’ispezione non ha fatto emergere nulla di nuovo. Dopo 17 anni dalla scomparsa la Procura della Repubblica di Marsala ha riaperto il caso su eventuali depistaggi nella prima indagine.

La stessa ha anche fatto sapere che ieri non si cercava alcun cadavere: carte del catasto alla mano i carabinieri stavano verificando se fossero stati svolti di recenti dei lavori. C’è quindi il sospetto che il garage e la botola, collegata a un pozzo, possa aver celato qualcosa negli anni.

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Denise Pipitone, caso riaperto: la Procura ora indaga per depistaggio

Denise Pipitone, foto web

Di questa ispezione Piera Maggio, la mamma della bambina, non sapeva nulla, neanche che si cercasse un cadavere: “L’ho saputo mezz’ora fa dai giornali e ho pianto” ha detto in collegamento con Ore 14, programma di RaiDue. Una notizia che ovviamente l’ha lasciata sconvolta

La Procura ha riaperto le indagini dopo le gravi accuse di Maria Angioini, il magistrato che all’epoca si occupò del caso. In collegamento alla stessa trasmissione di RaiDue, la settimana scorsa aveva fatto delle dichiarazioni pesanti quanto inquietanti: durante l’indagini ci sarebbero state delle gravi fughe di notizie tanto che gli intercettati erano a conoscenza di avere le utenze telefoniche sotto controllo.

In trasmissione ha affermato anche che i Servizi segreti si interessarono della vicenda chiedendo ai carabinieri cosa cercavano. Tra i principali indagati c’era Jessica Pulizzi, figlia di Anna Corona e dunque sorellastra di Denise. In tutti e tre gradi di giudizio è stato assolta dall’accusa di sequestro di persona.

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Dopo il caso di Olesya Rostova che ha riacceso i riflettori sulla sparizione, le dichiarazioni del magistrato Angioini hanno fatto riaprire le indagini. Un vicenda che va avanti da quel 1 settembre 2004, giorno della scomparsa e che tra il dolore della famiglia e di Piera Maggio sembra ancora non avere fine.