Miano, agguato in un bar: ucciso 60enne con precedenti penali

Napoli, Salvatore Milano è stato ucciso mentre era in un bar nel quartiere Miano. Era già noto alle forze dell’ordine

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Napoli, agguato a Miano: ucciso un pregiudicato (Getty Images)

Ieri alle 17.30 circa c’è stato un agguato a Miano, periferia a Nord di Napoli. I carabinieri della Compagnia Stella non hanno molti dubbi sul movente dell’omicidio. La vittima, Salvatore Milano, era noto perché riconducibile al clan camorristico dei Lo Russo, egemone sul territorio fino a qualche anno fa. Si sarebbe quindi trattato di un regolamento di conti. Il fatto è avvenuto nel bar Rosetta.

Milano era anche stato arrestato nel 2010 in un blitz anticamorra e sarebbe già riuscito a scampare a un tentativo di uccisione del settembre scorso quando si recò in ospedale a Pozzuoli perché gravemente ferito.

Ieri invece non c’è stato neanche il tempo di trasportarlo in ospedale. Quando i soccorsi sono giunti sul posto Salvatore Milano era già morto.

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Napoli, agguato a Miano: lotta tra clan dopo i Lo Russo

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Erano le 17.30 quando almeno un paio di persone hanno fatto irruzione nel bar. Hanno aperto il fuoco su Milano e si sono dileguati. È stato il proprietario del bar a lanciare l’allarme, chiamando i carabinieri e il soccorso sanitario.

Si aprono quindi le indagini dei militari. Oltre a provare a trovare testimoni i carabinieri sperano che le immagini di videosorveglianza pubblica abbiano registrato qualche elemento utile alle indagini.

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Da quando i Lo Russo hanno perso il potere la zona tra Miano e Piscinola è terreno di scontro tra i Cifrone e Balzano con i rispettivi alleati. Quello di ieri non è infatti la prima sparatoria. Il 24 febbraio 2021 fu ferito il 34enne Bernardo Torino, anche lui con precedenti per rapina.