Traffico di rifiuti, operazione della GdF in tre regioni: sei arresti

Spunta una nuova operazione sul traffico di rifiuti tra Campania, Abruzzo e Puglia. Le forze dell’ordine hanno eseguito sei misure cautelari.

Traffico Rifiuti
Nuova operazione della Guardia di Finanza (via Screenshot)

Nuova operazione della Guardia di Finanza, con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari e il Comando Provinciale della di Foggia. I due corpi militari hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Tribunale di Bari. Infatti proprio il Gip ha disposto l’applicazione di 6 misure cautelari personali, contro un’organizzazione criminale che operava tra Campania, Puglia e Abruzzo. Proprio questa organizzazione è stata imputata di smaltimento illecito di rfiuti speciali non pericolosi.

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Il provvedimento d’urgeza, inoltre, arriva dopo un’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Bari. Inoltre, con l’operazione, la guardia di finanza ha sequestrato beni del valore di 1.635.282 euro, corrispondente proprio ai proventi dell’illecito conseguito. Andiamo quindi a vedere l’operazione compiuta tra Campania, Abruzzo e Puglia, con i provvedimenti presi dalla Guardia di Finanza.

Traffico rifiuti, maxi operazione della Guardia di Finanza: l’indagine

Traffico rifiuti
Sequestro della Guardia di Finanza (Getty Images)

La Guardia di Finanza di Foggia ha scoperto, in seguito all’indagine, ben tre discariche abusive. Proprio qui erano state ammassate 600 tonnellate di eco-balle, di rifiuti indifferenziati, riconducibili a scarti tessili. Quindi le forze dell’ordine hanno scoperto l’esistenza di un’abituale e sistematica illecita movimentazione di rifiuti speciali. Successivamente, l’operazione è passata nelle mani del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari e Pescara. Qui i due nuclei militari sono venute a conoscenza di altre due discariche abusive.

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Successivamente, l’intervento delle forze dell’ordine si sono basate sul piano economico. Infatti i militari hanno evidenziato un profitto illecito di oltre 1,6 milioni di euro. Di seguito è stato chiesto anche il sequestro di beni mobili ed immobili. Inoltre la Direzione AntiMafia ha disposto il sequestro preventivo di: 4 compendi aziendali; 4 quote societarie; 4 fabbricati; 9 terreni e 38 rapporti finanziari. Il tutto infatti ha un valore calcolato di ben 1.635.282,00 euro.