Tragedia tra Marano e Villaricca, rapinatori investiti dalla vittima: la vicenda

Risolto il mistero della tragedia avvenuta tra Marano e Villaricca. Infatti un uomo ha confessato di aver investito i due con la propria auto.

Tragedia Marano Villaricca
Spunta la verità sulla tragedia avvenuta nel napoletano (Getty Images)

Spunta la verità sul mistero della tragedia avvenuta tra Villaricca e Marano. Infatti questa mattina un uomo ha confessato tutto alle forze dell’ordine: “Li ho investiti io“. Con queste parole Giuseppe Greco, 25 anni, ha confessato agli agenti di aver investito i due ragazzi dopo essere stato vittima di una rapina.

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La Smart For 4 di Greco, infatti, è stata trovata piantata in un muretto tra i due comuni nel napoletano, dopo aver speronato un T-Max. I due uomini a bordo del ciclomotore avevano provato a rapinare il 25enne armati di pistola. Infatti al fianco dei due corpi privi di vita, è stato trovato anche un preziosissimo Rolex, che i criminali avevano sottratto a Greco.

Tragedia tra Marano e Villaricca: morti due pregiudicati di Villaricca

Tragedia Marano Villaricca
La confessione di Greco alle forze dell’ordine (Foto da Pixabay)

Dopo la confessione di Giuseppe Greco, gli inquirenti sono riusciti a chiudere l’indagine, ripercorrendo quanto accaduto. Infatti alla fine si è rivelata giusta la pista che portava ad una rapina finita in sangue. Il 25enne per difendersi dai due rapinatori a bordo del T-Max li ha speronati, scaraventandoli dal ciclomotore. Per i due non c’è stato niente da fare ed all’arrivo dei soccorsi avevano già perso la vita.

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I due rapinatori erano entrambi pregiudicati di Sant’Antimo: Domenico Romano, 39 anni, e Ciro Chirollo, 29 anni. Sempre i due rapinatori, a bordo del T-Max hanno sottratto il Rolex a Giuseppe Greco in via San Rocco sotto minaccia della pistola. Ma il 25enne ha reagito, li ha prima inseguiti e poi speronati a tutta velocità con la sua Smart for 4. primi ad arrivare sono stati agenti della polizia municipale, che hanno avvertito i carabinieri.

Inoltre la Polizia Scientifica è riuscita anche a trovare le immagini dell’incidente, grazie a qualche telecamera di qualche privato, visto che in zona non ci sono sistemi di video-sorveglianza pubblica. L’urto violento tra auto e scooter era testimoniato dai pezzi di carrozzeria dei due mezzi sparsi in strada. Inoltre l’auto sarebbe passata anche sul corpo dei due, non si sà ancora se volontariamente o meno. Tale ricostruzione sarebbe stata confermata anche da alcuni testimoni oculari.