Juventus, si riflette sull’esonero di Pirlo: i possibili sostituti

Dopo l’ennesima sconfitta si riapre la possibilità dell’esonero per l’allenatore della Juventus. Tanti i nomi per il dopo Pirlo, che presentano costi e difficoltà variabili.

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La sconfitta con il Benevento allontana Pirlo dalla Juventus (Getty Images)

La Juventus aveva l’occasione di ridurre lo svantaggio dal Milan e dall’Inter. E invece i bianconeri hanno impattato contro il Benevento, capace di andare via dallo Stadium con i tre punti. Un’impresa, visto che i sanniti erano già stati capaci di fermare la “Vecchia Signora” all’andata sul pari.

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Inevitabili le critiche a Pirlo. Dopo nove anni di successi ed un cambio radicale in panchina, sbagliare era lecito. Tuttavia l’uscita dalla Champions e i tanti punti di distacco dalla vetta, aprono un pesante interrogativo sulla permanenza del bresciano nella prossima stagione.

Esonero Pirlo, i possibili sostituti

Anche se in una situazione di pandemia, la società bianconera può disporre di ingenti risorse. Che potrebbero attrarre un allenatore di alto livello, capace di risollevare le sorti della squadra anche in ambito europeo. Dove la Champions sta diventando un’ossessione.

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Il nome in cima alla lista rimane Zidane. Per arrivare al francese, però, molto dipenderà anche dal cammino del Real Madrid. I castigliani sono in lotta sia per la Liga che per la coppa dalle grandi orecchie. Più difficili le piste KloppGuardiola. I due allenatori di Liverpool e Manchester City difficilmente lasceranno l’Inghilterra, con entrambi in piena corsa per sollevare un titolo a fine stagione.

Intanto il tecnico non molla

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Zinedine Zidane, uno dei possibili nomi per il dopo Pirlo (Getty Images)

Nel frattempo Pirlo ha avuto modo di spiegare le ragioni della sconfitta nel post partita. A suo modo di vedere il gruppo è incappato in una giornata storta. Una di quelle dove anche le cose più semplici non riescono e dove il risultato non spiega appieno la gara.

Nonstante il ritardo di 10 punti dall’Inter, per il tecnico nulla è perduto. Quello che deve cambiare è la mentalità, visto che bisogna anche onorare una maglia con il giusto atteggiamento e la dovuta grinta.