Covid, cambiano i colori delle regioni: mezza Italia rischia l’arancione

Covid, i colori delle regioni che potrebbero cambiare oggi: c’è la prima che dovrebbe andare in zona bianca

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Da mezza nazione in zona gialla a mezza in arancione. Ecco il rischio che corrono molte regioni in attesa dei dati dell’Istituto Superiore di Sanità che decreterà da domenica prossima in quale fascia emergenziale si troveranno.

Esiste anche la zona bianca che al momento non è mai stata assegnata a nessuno ma oggi potrebbe toccare alla Valle d’Aosta. Se viene confermata – per la terza settimana consecutiva – l’incidenza di contagio di meno 50 persone ogni 100mila abitanti ecco che la piccola regione passerà nella fascia più simile alla normalità pre-covid.

Al contrario per altre regioni è probabile il passaggio in zona rossa, al massimo il mantenimento dell’arancione. È il caso dell’Abruzzo che ha già il massimo grado di emergenza le province di Pescara e Chieti. Il governatore Marco Marsilio dice che l’indice Rt in tutta la regione è sceso da 1.22 a 1.17 e questo dovrebbe consentire di restare in zona arancione.

Superano il 30% dell’occupazione delle terapie intensive le Marche e il Molise che si attesta al 33% e la Provincia Autonoma di Bolzano che sfiora il 40%.

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Covid, regioni che rischiano di più: la situazione della Campania

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Le altre regioni che rischiano di cambiare colore e passare in una fascia con maggiori restrizioni sono Lazio, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte. I governatori di tutt’e quattro hanno annunciato di avere un Rt al di sotto dell’1% e quindi di avere i requisiti di poter restare in zona gialla.

Parole simili tra lodo con Alberto Cirio del Piemonte che ha sottolineato che l’indice è leggermente in aumento ma comunque nei canoni per la zona gialla.

Incognita colore per Emilia Romagna e Molise così come la Basilicata anche se quest’ultima non ha superato il limite della questione ospedaliera. Come l’Italia anche l’Europa realizza la sua mappa di incidenza dei contagio e la Sardegna viene declassata a un livello meno basso così come la Valle d’Aosta. La Campania dovrebbe mantenere la zona gialla.

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Restano attenzionate l’Umbria che ha già delle aree in zona rossa e la Provincia Autonoma di Trento che secondo l’ultima rivelazione aveva un indice di contagio ancora superiore all’ 1%.