Vaccino Pfizer, distribuzione ridotta delle dosi in Italia: la situazione

Il Commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, ha riferito delle novità in merito alla distribuzione del vaccino prodotto dall’azienda Pfizer.

vaccino Pfizer
Vaccino Pfizer (Getty Images)

Nella serata odierna, la struttura Commissariale per l’emergenza Coronavirus diretta da Domenico Arcuri ha riferito importanti e non proprio positive notizie in merito alla distribuzione del vaccino. “Alle 15,38 di oggi la Pfizer ha comunicato unilateralmente che a partire da lunedì consegnerà al nostro Paese circa il 29 per cento di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione che aveva condiviso con gli uffici del Commissario e, suo tramite, con le Regioni italiane”, si legge.

Nella nota, inoltre, si legge che “Pfizer ha unilateralmente deciso in quali centri di somministrazione del nostro Paese ridurrà le fiale inviate e in quale misura. Analoga comunicazione è pervenuta a tutti i Paesi della Ue. La Pfizer ha altresì annunciato che non può prevedere se queste minori forniture proseguiranno anche nelle prossime settimane, né tantomeno in che misura”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Recovery Plan, Conte: “Progetto ambizioso, torneremo alla vita normale entro un anno”

Vaccino Pfizer, l’azienda ha comunicato una riduzione del numero di dosi per l’Italia

Vaccino Coronavirus Pfizer
Le deluicidazioni della commissione Europea (Getty Images)

Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza, ha “inviato una formale risposta a Pfizer Italia, nella quale esprime il proprio disappunto, indica le possibili conseguenze di una riduzione delle forniture e chiede l’immediato ripristino delle quantità da distribuire nel nostro Paese”.

LEGGI ANCHE >>> Covid-19, il bollettino di oggi 15 gennaio: 16.146 nuovi casi e 477 morti

La nota di Arcuri si conclude così: “il Commissario ha quindi chiesto a Pfizer di rivedere i propri intenti e auspica di non essere costretto a dover tutelare in altro modo il diritto alla salute dei cittadini italiani”.