Coldiretti, lockdown favorisce la dieta mediterranea: i dati

Coldiretti riporta uno stretto contatto tra il lockdown e la dieta mediterranea. Secondo i dati la chiusura favorirebbe il consumo.

Lockdown dieta mediterranea
La dieta mediterranea favorita dalla serrata (Pixabay)

Un’inchiesta di Coldiretti ha rivelato l’importante rapporto tra lockdown e dieta mediterranea. Infatti stando all’associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana, la serrata favorirebbe un ritorno dei piatti tipici della dieta mediterranea sulla tavola degli italiani. Infatti il 2020 ha fatto registrare un aumento dell’11% nei consumi.

Tra i piatti simbolo che hanno avuto un incremento di consumi, troviamo olio extravergine d’oliva, frutta, verdura fino alla pasta. Stando all’associazione, gli italiani avrebbero bilanciato una vita sedentaria dovuta dal Covid con una buona alimentazione. Andiamo quindi a vedere l’indagine di Coldiretti, svolta in occasione del decennale dell’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco.

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Coldiretti, il lockdown aumenta il consumo della dieta mediterranea: l’inchiesta

Lockdown dieta mediterranea
Il dato di coldiretti che favorisce la nostra dieta (Pixabay)

L’inchiesta stilata da Coldiretti rivela che, durante il lockdown, 6 italiani su 10 hanno iniziato ad alimentarsi abitualmente ad un regime di dieta mediterranea. Così hanno adottato un’alimentazione più salutare, a base di cibi freschi, molta frutta e verdura, legumi e proteine. Tra i cibi che hanno fatto registrare un impennata troviamo gli spaghetti e le penne, con un aumento del 12,5%.

Al secondo posto, con una crescita del 12,2% troviamo l’aumento di consumo della verdura. Mentre invece completa il podio con un aumento del 11,1% la frutta. Appena ai piedi del podio, troviamo l’olio extravergine d’oliva dove i consumi aumentano del 9,5%, solamente nei primi sei mesi dell’anno.

Ma nei mesi della serrata abbiamo visto un incremento del “fai da te”. Infatti a sorpresa troviamo un aumento del consumo della pasta fatta in casa, con gli acquisti di uova e farina che sono cresciuti rispettivamente del 22,1% e del 59%.

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L.P.

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