Coronavirus, il bollettino del 26 ottobre: 17.012 contagiati e 141 morti

La Protezione Civile, come di consueto, ha reso noto del bollettino sulla diffusione del Coronavirus in Italia: i dati del 26 ottobre.

Coronavirus bollettino
Protezione Civile, bollettino coronavirus del 26 ottobre (via WebSource)

L’Italia, da oggi, dovrà osservare le regole contenute nel Dpcm firmato da Giuseppe Conte nella giornata di ieri. Il premier, ieri ad ora di pranzo, ha rilasciato alcune dichiarazioni importanti proprio per spiegare ai cittadini le nuove norme da rispettare. La volontà del Governo è quella di provare a frenare la diffusione del contagio, ma senza dover ricorrere alla chiusura forzata di tutto il Paese.

I ristoranti, i bar, le pasticcerie, le pizzerie potranno avere il contatto col pubblico fino alle 18.00. Chiuse palestre e piscine con sale bingo e scommesse. Tante polemiche soprattutto per lo stop a cinema e teatri. Il comparto, dalla notizia della chiusura, ha iniziato a far sentire la propria voce protestando contro questa decisione del Governo.

Intanto, però, il mondo continua a registrare tristi record in fatto di contagi. Solo in Francia, ad esempio, nella giornata di ieri si contavano oltre 50mila casi. L’Italia, invece, ne ha registrati oltre 21mila. Cifre che iniziano a diventare pesanti, soprattutto per le strutture ospedaliere che stanno tornando a vivere uno stress simile a quello della primavera scorsa.

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Coronavirus, il bollettino del 26 ottobre nel dettaglio

Coronavirus bollettino 26 ottobre
Il bollettino della Protezione Civile del 26 ottobre (Protezione Civile)

Il bollettino nazionale di oggi:

17.012 contagiati
• 141 morti
• 2423 guariti

I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore ammontano a 124.686 unità. Il tasso di positività, quindi, cresce ancora: 13,6% (+0,5%). Il dato sulle ospedalizzazioni nel Paese fa registrare un altro importante e preoccupante balzo in avanti. Sono altri 76 i posti occupati nelle terapie intensive nelle ultime 24 ore, mentre i posti di degenza ordinaria si riducono di 991 unità sul territorio nazionale a fronte degli altrettanti ricoveri.

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