Tar Campania, respinto ricorso contro chiusura delle scuole: il comunicato

Il Tar Campania ha respinto il ricorso contro il provvedimento della Regione Campania. Le scuole rimarranno chiuse in tutta la regione.

Tar Campania
La decisione del Tar sul provvedimento regionale (WebSource)

Il Tar della regione Campania ha respinto l’istanza cautelare contro l’ordinanza regionale. Così le scuole rimarranno chiuse almeno fino al 30 ottobre prossimo, come deciso dalla Regione Campania dopo l’ultima ordinanza del governatore De Luca.

A stabilire il amntenimento della decisione di De Luca, ci ha pensato un comunicato della Sezione Quinta del Tar Campania. Infatti nel testo possiamo leggere: “La espressa temporaneità della misura e il manifestato proposito, come rappresentato dalla difesa regionale, di rimodulare il provvedimento impugnato alla luce del Dpcm emanato ieri, relativo alle attività didattiche“. Queste sono le parole con cui il Tar Campania ha respinto il ricorso contro la chiusura delle scuole.

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Scuola Protesta
Il presidio all’esterno della Regione Campania (WebSource)

Ma il clima intorno all’ambiente scuola continua a scaldarsi, e la decisione del Tar non farà di certo piacere ai genitori e tutti coloro che orbitano intorno all’ambiente scolastico. Infatti questa mattina è andata in scena una vera e propria protesta, davanti alla sede della Regione Campania. Infatti genitori, professori, e collaboratori scolastici si sono scagliati contro il provvedimento di De Luca, con un vero e proprio presidio intorno a Palazzo San Lucia.

Sono diverse le scuole rappresentate fuori la Regione Campania. Tra gli slogan che hanno colpito maggiormente, troviamo “La scuola è dei bambini e non si tocca. Andrà tutto bene!“, oppure “No alla didattica a distanza”. Ma nonostante le numerose proteste, sembra proprio che i cancelli rimarranno chiusi almeno fino al 30 ottobre.

Scendono invece in piazza i rappresentanti delle agenzie di animazione che lavorano nelle ludoteche, oltre che giostrai, artisti e l’intero settore dell’intrattenimento legato ai matrimoni. Si fanno sentire specialemente gli animatori, che colpiti dalle chiusure hanno richiesto un sussidio economico al governatore De Luca.

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L.P.

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