Spadafora: “Protocollo preso alla leggera, ragioniamo sull’ipotesi playoff”

Il Ministro dello Sport Spadafora torna a parlare del caso Juventus-Napoli, tra protocollo preso alla leggera e ordinanza dell’ASL.

Spadafora
Spadafora (Getty Images)

Vincenzo Spadafora, ministro per le politiche giovanili e lo sport, oggi è tornato a parlare del caso Juventus-Napoli nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera. Il club azzurro non si è presentato a Torino, rispettando così l’obbligo di isolamento domiciliare impostogli dall’ASL. Nessuna quarantena soft per il resto della squadra dopo la positività di Piotr Zielinski, il timore era quello di un cluster di contagio dovuto all’incontro con il Genoa. Il Grifone era partito per Napoli con soli due positivi, ventiquattro ore dopo il numero aveva superato la decina. Una crescita esponenziale di positivi tra i tesserati rossoblù proseguita per giorni. Ma torniamo alla partita mancata.

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Juventus-Napoli, Spadafora: “Spettacolo da evitare, protocollo chiaro”

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(Getty Images)

Spadafora non si schiera e ammonisce: “Iniziamo dal lato sbagliato. Juventus-Napoli non è più una partita e non serve schierarsi. Non si deve fare confusione nell’interpretazione dei protocolli, che sono chiari e stabiliscono responsabilità precise. Non è stato un bello spettacolo, bisognava trovare una soluzione condivisa”.

L’autorità sanitaria (ASL) ha avuto il potere di veto fin dal primo momento nel protocollo firmato dai venti club di Serie A, ribadisce il ministro. La situazione è arrivata ad un punto di svolta, qualcosa deve cambiare: “Quanto avvenuto con il Genoa ha creato un precedente che obbliga tutti a una maggiore responsabilità. Finora il protocollo è stato preso un po’ alla leggera, molte squadre non hanno fatto la bolla dopo aver trovato un positivo, ma una quarantena molto soft con ritorno a casa, consentita proprio dalle Asl. Ora è necessaria una stretta generale, tornando a un rigoroso e puntuale rispetto di quanto era previsto e validato. È cambiato il contesto, dobbiamo tutti prenderne atto”.

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Ipotesi playoff e playout

“La comunicazione alla Asl è un obbligo di legge, mi preoccupano piuttosto le dichiarazioni di chi dice di non averle fatte immediatamente. Ma spero siano frutto solo di malintesi” aggiunge poi Spadafora. In chiusura il ministro apre anche alla possibilità di vedere una Serie A diversa, così com’è diversa la vita da quando bisogna convivere con il virus. L’ipotesi playoff e playout fu scartata nei mesi scorsi, quando si è optato per concludere la stagione regolarmente. Questa estate, però, ci sarà l’Europeo. In caso di rinvii o sospensione del campionato, diventerebbe impossibile giocare fino alla 38a giornata. Per questo motivo il ministro apre a nuove possibilità: “L’idea di tenere il campionato con lo stesso format, le coppe, l’Europeo, gli impegni in Nazionale come se nulla fosse accaduto è forse troppo ottimistica. Consiglio di ragionare anche su scenari diversi, perché non sappiamo cosa succederà, e se si pensa a playoff e playout sarebbe meglio deciderlo presto, a campionato appena iniziato”.

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