Omicidio di Luca Megali, arrestato il mandante dopo sei anni

Omicidio di Luca Megali, il barbiere assassinato il 6 novembre 2014: oggi arresto per il mandante e tre persone per estorsione

Luca Megali
Polizia (da Pixabay)

Su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia questa mattina la Polizia ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip di Napoli. Il primo riguarda l’omicidio di Luca Megali, il barbiere ventottenne ucciso nel quartiere Soccavo nel proprio salone nel novembre 2014.

L’altra ordinanza riguarda invece tre persone indiziate di estorsione e tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso su ricavati provenienti a loro volta da attività illecite come truffe on-line.

Luca Megali era nato a Venafro in provincia di Isernia ma da anni si era trasferito a Napoli. Era nel popoloso quartiere di Soccavo che aveva l’attività di barbiere in via Vicinale Romano quando quel giorno di sei anni fa un killer entrò da solo nel salone e lo uccise con quattro colpi di pistola.

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luca megali
(Getty Images)

Luca Megali, a gennaio su catturato il fratello implicato in un altro omicidio

Secondo la ricostruzione dell’epoca, un killer entrò nella barberia dicendo che era una rapina. Puntò la pistola contro il titolare Megali (che era incensurato) che provò a rifugiarsi dietro al bancone della cassa ma fu raggiunto da quattro proiettili.

Il barbiera era il fratello di Antonio Megali, arrestato nel gennaio scorso per l’omicidio di Fortunato Sorianiello avvenuto cinque mesi prima dell’assassinio di Luca. Quello stesso giorno furono arrestati Carlo e Filipo Tommaselli (padre e figlio) ed Enrico Calcagno oltre appunto ad Antonio Megali, tutti coinvolti nell’omicidio di Sorianiello.

Una vicenda di vendetta trasversale che negli ultimi mesi con l’arresto del fratello del barbiere ucciso sei anni da e quello del mandante di oggi, dopo anni le indagini di magistratura e forze dell’ordine stanno dando chiarezza.

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