Blitz a Torre Annunziata, nuovo clan contro il vecchio: 12 arresti

Blitz a Torre Annunziata questa mattina: in manette dodici persone accusate di vari reati con l’aggravante mafiosa

Blitz torre annunziata
Carabinieri (Getty Images)

Duro colpo alla criminalità organizzata di Torre Annunziata. Alle primi luci di oggi in un’operazione condotta dalla Squadra Mobile, i carabinieri del Comando provinciale e dagli agenti del Commissariato locale sono state arrestate dodici persone indiziate di gravi reati di stampo mafioso.

L’operazione è in esecuzione del Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica. L’obiettivo degli arrestati secondo gli investigatori era quello di creare un nuovo clan denominato “quarto sistema” o Sauriell -Scarpa.

Danneggiamento, porto e detenzione di materiale esplodente, estorsione, vari sono i reati contestati tutti con l’aggravante mafiosa. I destinatari dei provvedimenti, infatti, erano in contrasto con i clan storicamente dominanti in zona.

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Blitz a Torre Annunziata, indagini partite a febbraio dopo alcuni spari

Le indagini che hanno portato al risultato di oggi partirono lo scorso 12 febbraio quando furono sparati diversi colpi d’arma da fuoco a Torre Annunziata e Boscoreale sulle porte delle abitazioni di alcuni pregiudicati. In quest’occasione era emerso lo scontro tra diverse fazioni camorristiche.

A questa nuova formazione criminale viene attribuita l’esplosione di una bomba carta ai danni di un concessionario d’auto avvenuta lo scorso 5 giugno. Spazzare via il clan Gionta Cavalieri per impossessarsi del territorio e degli affari illeciti, questo era il piano secondo la Procura che ha stroncato oggi il fine criminale dei dodici con questa operazione.

Dopo il fatti del 12 febbraio le indagini hanno avuto una svolta e una maggiore intensificazione il 24 marzo quando il cugino di uno membro del nuovo clan fu ferito in una sparatoria.

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