Inps, non tutti sanno che c’è un modo per anticipare la pensione: come fare

L’INPS consente di anticipare la pensioni in determinate situazioni: chi può beneficiare della misura e quali requisiti servono

Talvolta ci possono essere degli accadimenti che interrompono temporaneamente e definitivamente l’attività lavorativa.

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Banconote di diverso taglio poggiate l’una sull’altra (via pixabay)

In queste ipotesi, c’è la possibilità di versare ulteriori contributi previdenziali, che si vanno ad aggiungere a quelli già sborsati. L’obiettivo è quello di arrivare ad ottenere il diritto alla pensione o per accrescerla. Quindi, colui che è costretto ad interrompere il proprio lavoro può procedere con un versamento volontario dei contributi per portare a termine i requisiti di assicurazione e di contribuzione.

Tali contributi volontari possono essere sfruttati per tutti i tipi di pensione diretta: vecchiaia, anzianità, assegno ordinario di invalidità e inabilità. Ma anche quelle indirette ossia : superstiti e reversibilità. L’INPS, a tal fine, ha dato vita ad un nuovo servizio “Consulente digitale” per dare assistenza gli utenti direttamente sul sito. In ogni caso,  lavoratore deve provare di avere almeno 5 anni di contributi. Oppure, almeno tre anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda. Necessaria poi è l’effettiva contribuzione (obbligatoria) versato sul conto assicurativo.

Inps, quale categoria di lavoratori può anticipare la pensione

portale delle famiglie
Il logo dell’Inps (via social)

Tali contributi volontari possono essere sfruttati per tutti i tipi di pensione diretta: vecchiaia, anzianità, assegno ordinario di invalidità e inabilità. Ma anche quelle indirette ossia : superstiti e reversibilità. L’INPS,a tal fine, ha dato vita ad un nuovo servizio “Consulente digitale” per dare assistenza gli utenti direttamente sul sito.

La misura, come riporta Qui Finanza, è rivolta alla seguente categoria di lavoratori:

  • i liberi professionisti che non sono iscritti all’apposita Cassa di previdenza o ad altre forme di previdenza obbligatoria;
  • dipendenti e autonomi sempre che non siano iscritti all’INPS o ad altre forme di previdenza;
  • i lavoratori parasubordinati non iscritti alla Gestione Separata o ad altre forme di previdenza obbligatoria;
  • i lavoratori dei fondi speciali di previdenza sempre che non siano iscritti ai rispettivi Fondi o ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • i titolari di assegno ordinario di invalidità o di pensione indiretta (ai superstiti o reversibilità).

Inoltre, hanno diritto a versare contributi volontari anche:

  • i coltivatori diretti, mezzadri e coloni autorizzati nell’Assicurazione Generale Obbligatoria precedente al 19 febbraio 1983;
  • i lavoratori e i pensionati iscritti a forme di previdenza diverse da quelle dell’INPS, autorizzati prima del 1° luglio 1972;
  • gli artigiani e i commercianti autorizzati nell’Assicurazione Generale Obbligatoria con decorrenza anteriore al 1° marzo 1983;
  • i liberi professionisti autorizzati nell’Assicurazione Generale Obbligatoria con decorrenza anteriore al 19 febbraio 1983. I contributi volontari possono essere sborsati accedendo al servizio “Versamenti volontari” del Portale dei pagamenti INPS.