Non usate questo termine sui social perché potreste finirenin guai legali

Spesso sono tantissimi i litigi sui social. Attenzione però perché usare questo termine potrebbe costarvi dal punto di vista legale.

Sono sempre tanti i dibattiti scaturiti nella sezione commenti dei vari social. Attenzione però a cosa scrivete perché usare questo termine potrebbe costarvi molto caro dal punto di vista legale: qual è la parola in questione.

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Non usate mai questa parola come insulto sui social (Via WebSource)

Negli ultimi anni il web è un posto sempre più ricco e vago, con gli utenti dei vari social che per un motivo o per l’altro sono agguerritissimi nella sezione commenti. Infatti spesso si creano discussioni, pressoché inutili, per qualsiasi argomento trattato da un post. Questi litigi sfociano anche in vere e proprie guerre legali, tra provocatori, haters e vere e proprie parti lese. Sono tantissimi quindi gli insulti che circolano in rete.

Non tutti sanno però che specialmente una parola potrebbe costarvi caro dal punto di vista legale. Il termine in questione è ‘bimbominchia‘ o anche la sua versione più sgrammaticata ‘bimbominkia‘. Nel caso in cui venga usata questa parola può scattare il reato di diffamazione aggravata in quanto lesivo dell’onore altrui. A stabilire tale reato ci ha pensato la Corte Suprema di Cassazione, che di fatto equipara l’offesa su internet a quella perpetrata sulla carta stampata. Quindi usare questa parola può essere reato in qualsiasi contesto. Andiamo quindi a vedere tutti i dettagli.

Social, usare ‘Bimbominchia’ è reato: cosa si rischia

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La parola bimbominchia ad oggi potrebbe costarvi caro (via WikiHow)

Il caso che ha deciso per la punizione in caso di uso della parola ‘bimbominchia‘ è quello di Enrico Rizzi, animalista siciliano che in passato è stato condannato per diffamazione per aver offeso la memoria del defunto Diego Moltrer. L’uomo infatti era presidente del consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, noto soprattutto per la sua passione per la caccia. Infatti nel corso di un litigio social tra i due, un’amica di Rizzi ha usato tale parola per difendere l’animalista. Moltrer così ha deciso di portare in tribunale la donna.

A confermare la sentenza quindi ci ha pensato una sentenza che risale al 16 aprile 2019 che ha confermato il reato. Sui dizionari la definizione di bimbominchia è la seguente: “Nel gergo della Rete, giovane utente dei siti di relazione sociale che si caratterizza, spesso in un quadro di precaria competenza linguistica e scarso spessore culturale, per un uso marcato di elementi tipici della scrittura enfatica, espressiva e ludica“. Quindi la parola è a tutti gli effetti un’offesa ed utilizzarla potrebbe addirittura portare ad una conseguenza penale.