Bonus Sud, c’è l’annuncio dell’Agenzia delle Entrate: di cosa si tratta

L’Agenzia delle Entrate ha dato importanti indicazioni sull’utilizzo del Bonus Sud a favore delle aziende delle regioni interessate: i dettagli 

L’Agenzia delle Entrate ha reso note alcune informazioni sul Bonus Sud. Si tratta del credito di imposta a favore delle imprese che a partire già dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2022 si sono dotati di beni strumentali nuovi.

Bonus sud
Bonus sud (Fonte: Pixabay)

Questi, però, devono far parte di un progetto di investimento iniziale e finalizzati a strutture produttive nelle zone delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. Come specifica Ipsoa, il credito di imposta sarà garantito facendo riferimento ai parametri stabiliti dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020. L’aiuto si distinguerà a seconda delle dimensioni aziendali e alla posizione territoriale delle strutture produttive in cui gli investimenti sono stati effettuati.

Bonus Sud: tutto quello che c’è da sapere

Bonus sud
Bonus sud (Fonte: Pixabay)

L’Agenzia delle Entrate chiarisce, però, che le strutture produttive le unità locali, e diramazioni territoriali, le linee di produzione o i reparti devono seguire determinati standard. Si deve, infatti, trattare di strutture che siano considerate “parte integrante” dello stesso processo produttivo. Dunque, è necessario capire se costituiscano o meno un autonomo centro autonomo di imputazione di costi.

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Gli investimenti per poter essere oggetto di agevolazione devono seguire i seguenti parametri:

  • rientrare in un “progetto di investimento iniziale”
  • essere relativi all’acquisto di “macchinari, impianti e attrezzature varie”
  • i reparti in questione devono essere finalizzati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio delle aree puntualmente individuate dalla norma.

Inoltre, per “struttura produttiva” si fa riferimento ad ogni singola unità locale o stabilimento, ubicati nei territori richiamati dalla normativa, in cui l’avente diritto svolge l’attività d’impresa.

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Nel dettaglio, si tratta di un ramo di azienda indipendente, di una autonoma diramazione territoriale dell’azienda, ovvero di una mera linea di produzione o un reparto, pur dotato di autonomia organizzativa. In ogni caso, deve rappresentare un centro autonomo di imputazione di costi. Dunque non deve costituire una parte integrante del processo produttivo dell’unità locale posizionata nel medesimo territorio comunale ovvero nello stesso perimetro aziendale.