Cartelle esattoriali, cosa cambia con l’anno nuovo: tutte le novità

Si torna a parlare di cartelle esattoriali anche per questo 2022. Andiamo a vedere tutte le modifiche in arrivo per milioni di italiani.

Sono diverse le modifiche in arrivo per le cartelle esattoriali di questo 2022. Gli italiani vedranno l’aggio: gli oneri di riscossione scompaiono e lo sconto per il contribuente è del 3% sul totale.

Cartella Esattoriale
Cosa cambia con l’invio delle nuove cartelle (via web)

L’aggio darà il suo addio nelle cartelle esattoriali degli italiani del 2022. Infatti da quest anno gli oneri di riscossione scompaiono e lo sconto per il contribuente è del 3% sul totale. Intanto l’Agenzia delle Entrate sta inviando le nuove lettere di compliance con gli avvisi bonari. Proprio nella giornata di ieri l’Agenzia Entrate Riscossione ha diffuso il nuovo modello delle cartelle, come pubblicato dal sito laleggepertutti.it.

Il modello porta con sé delle buone notizie. Infatti i contribuenti non dovranno più pagare ciò che un tempo si chiamava aggio e che da un paio di anni ha preso il nome di oneri di riscossione, scegliendo un termine più politicamente corretto. Scompaiono quindi tutte le percentuali che ad oggi sono state dovute a titolo di compenso all’Esattore per la sua attività di riscossione. Il compenso era giustificabile solamente quando era ancora in vita Equitalia, ma ad oggi non ha più motivo di esistere.

Cartelle Esattoriali 2022, cosa cambia: addio agli oneri di riscossione

Cartelle esattoriali
Cosa c’è da sapere sull’arrivo delle nuove lettere (Via web)

POTREBBE INTERESSARTI >>> I supermercati più convenienti per fare la spesa: sai qual è il migliore?

La riforma attualmente in vigore al momento non è retroattiva. Quindi l’azzeramento dell’aggio riguarderà solamente per i carichi affidati all’Agenzia Entrate Riscossione dei vari enti creditori, a partire dall’inizio di quest anno. Per i carichi già consegnati, quindi, bisognerà ancora pagare gli oneri di riscossione. Quindi per vedere lo sconto in cartella bisognerà aspettare ancora qualche mese. Inoltre in base all’articolo 19 del Dlgs 112/1999, l’agente della riscossione perde il diritto al discarico se non notifica la cartella entro il nono mese successivo alla ricezione dell’affidamento.

LEGGI ANCHE >>> Contratti telefonici e diritto di recesso: nuove regole per gli italiani

Quest anno bisognerà considerare anche che il Covid ha fermato la consegna degli atti dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021. Complessivamente si stima lo stop per 60 milioni, tra cartelle e altri atti della riscossione a causa anche dei Governi che si sono succeduti al Parlamento. Negli ultimi mesi del 2021 sono state inviate solamente 5-6 milioni di cartelle e quindi lo stop adesso riguarda circa 54 milioni di cartelle esattoriali. A questi si aggiungono quelli il cui invio era già programmato per il 2022. Tutti carichi affidati negli anni scorsi e che quindi riporteranno ancora l’aggio. Mentre non cambierà niente per quanto riguarda spese di notifica e delle spese sia per misure cautelari sia per quelle esecutive.