Vaccini Napoli, caccia a 4mila iscritti: non si sono mai presentati

A Napoli è caccia a 4mila iscritti alla piattaforma per i vaccini. Questi cittadini avrebbero rifiutato la somministrazione: il piano.

Vaccini Napoli
La Regione Campania alla caccia degli indecisi (via Screenshot)

La Regione Campania fa partire la corsa contro il tempo per la somministrazione dei vaccini a Napoli. Il piano del Governatore Vincenzo De Luca prevedeva il raggiungimento dell’immunità di gregge per il mese di luglio. A causa degli indecisi e di una comunicazione scarsa da parte del Governo, il Presidente della Campania ha dovuto rimandare ad ottobre la data per annunciare Napoli Covid-free.

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Intanto sulla piattaforma per la prenotazione dei vaccini spuntano ben 4mila iscritti che ancora devono presentarsi per la prima dose. Mentre ci sarebbero anche 300mila napoletani mai iscritti nemmeno alla piattaforma regionale e che quindi non sono in lizza nemmeno per la prima dose. Andiamo quindi a vedere come De Luca vorrebbe andare in contro al problema con la collaborazione dell’Asl Napoli 1.

Vaccini Napoli, si prova a raggiungere i 4mila iscritti: il piano regionale

Vaccini Napoli
Si cerca di convincere anche gli scettici (via WebSource)

Vincenzo De Luca ha deciso di prendere in mano la situazione, per immunizzare la città di Napoli il prima possibile. Un’operazione fondamentale vista anche la diffusione a macchia d’olio della variante Delta. Infatti da alcuni giorni la Regione in collaborazione con l’Asl Napoli 1 ha riattivato un call-center che si occuperà di recuperare i 4mila iscritti alla piattaforma che non si sono mai presentati all’hub vaccinale.

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Per la giornata di venerdì, la Regione è riuscita a recuperare 895 convocazioni, con i candidati che si sottoporranno alla prima dose di vaccino. Quindi l’Asl Napoli 1, per evitare problemi di comunicazione scaturiti dagli SMS e dalle e-mail, ha deciso di chiamare direttamente i candidati grazie all’aiuto del nuovo call center. Ad ora l’organizzazione della Regione sta iniziando a dare i frutti sperati, con l’obiettivo di immunizzare quanto prima il capoluogo partenopeo.