Variante Delta, il Paese torna in rosso: dati preoccupanti

Variante Delta, a causa della diffusione della mutazione del virus il Paese torna in zona rossa: dati preoccupanti.

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Variante Delta (via Ministero della Salute)

L’Europa era tutta verde fino alla settimana scorsa secondo i dati della mappa del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc). Una zona che riguardava quasi tutta l’Europa occidentale ad eccezione della Penisola Iberica. Tornano però in arancione la Francia, nelle regioni meridionali e nell’area metropolitana di Parigi, in rosso invece i Paesi Bassi. In Spagna, la Catalogna risulta addirittura colorata di rosso scuro e torna il coprifuoco, come buona parte della zona settentrionale del Paese. In rosso anche le Baleari e alcune isole della Grecia.

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La situazione in Italia sembra essere ancora sotto controllo: in zona verde tutta la penisola così come gran parte dell’Europa orientale. L’invito dell’Oms è quello di mantenere alta l’attenzione. Il pericolo è che “emergano e si diffondano a livello globale nuove e forse ancora più pericolose varianti. Mutazioni del Coronavirus “che potrebbero essere ancora più difficili da controllare”. Questo è quanto dichiarato in conferenza stampa dal direttore generale dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Variante Delta: la situazione nel nostro Paese

coronavirus Campania
Varianti Covid in Italia

Il Comitato d’Emergenza dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms) ha espresso grande preoccupazione perché “la pandemia di Covid-19 sta venendo rappresentata erroneamente come prossima alla fine quando non lo è affatto”. L’agenzia europea per le malattie prevede un forte aumento dei casi di Covid, quasi cinque volte di più, entro il 1 agosto rispetto ai livelli della settimana scorsa.

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Secondo il rapporto settimanale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) si registreranno 420 casi di coronavirus ogni 100.000 abitanti, rispetto ai 90 della settimana scorsa. Intanto in Italia, 19 Regioni sono classificate a rischio moderato mentre Trento e Valle D’Aosta risultano a rischio basso nell’ultima settimana di monitoraggio.