Caserta, il marito la sequestra e la maltratta: condannato un 30enne

Grave episodio di violenza accaduto a Caserta. Un uomo di 30 anni ha segregato per mesi la moglie, impedendole di uscire di casa.

Caserta
Brutto episodio di violenza a Caserta (Image by Daniel Bone from Pixabay)

Le ha impedito di uscire dalla propria abitazione, esercitando anche continue aggressioni. Alla fine la donna ha trovato il coraggio di denunciarlo e porre fine a questa triste vicenda. Una donna tunisina ha ottenuto giustizia, dopo che il marito e connazionale le ha fatto vivere un vero e proprio inferno. La coppia viveva a Caserta, dove si sono svolti i fatti.

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Grazie anche alla denuncia è stato possibile aprire un procedimento a carico del 30enne, che era cresciuto in Italia nonostante le origini tunisine. I giudici lo hanno condannato a 4 anni e mezzo di reclusione per i reati di maltrattamenti e lesioni. Una condanna che giunge alla fine di un percorso lungo e tortuoso.

Caserta, condanna per maltrattamenti all’ex marito

Caserta
Già in passato la donna si era rivolta ad un Centro antiviolenza (via web)

Già in passato la donna aveva cercato aiuto, rivolgendosi ad un centro antiviolenza. In seguito ad un primo pentimento del marito, era rientrata in casa. Tuttavia poco dopo sono ricominciate le aggressioni e a quel punto l’ex moglie ha deciso di rivolgersi alla struttura “Centro Aurora”, facente parte dello Spazio Donna Caserta.

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Sotto l’ausilio dell’avvocato Martina Piscitelli ha avuto la forza ed il coraggio di denunciare le violenze, ricostruendo la vicenda davanti ai magistrati. L’imputato, difeso da Gennaro Iannotti, ha sempre negato ogni accusa. La seconda sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere lo ha invece ritenuto colpevole dei reati. Il giudice Loredana Di Girolamo ha emesso la sentenza, comminando anche cinque anni di interdizione ed una provvisionale di cinquemila euro, immediatamente esecutiva. Una vicenda che svela come la violenza non sia un fenomeno da sottovalutare, soprattutto tra le mura domestiche. Rimarcando come, sia gli uomini che le donne violente, raramente tendono a cambiare i propri sentimenti e a cambiare atteggiamento.