Vodafone, ennesimo rincaro a partire da luglio: clienti esausti

La Vodafone comunica che c’è ancora un aumento dei prezzi degli abbonamenti mensili: quali sono le diverse soluzioni proposte

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(via web)

Non saranno felici gli utenti che già hanno un piano tariffario con la Vodafone. Se si aspettavano qualche offerta per l’estate in cambio hanno ricevuto una brutta notizia. L’azienda ha deciso di attuare delle modifiche ad alcune offerte della rete mobile a partire dal 26 luglio 2021.

Ci sarà un aumento fino al 1.99 euro e gli utenti interessati non sono per nulla contenti di questo ennesimo rincaro. Non è infatti la prima volta e in queste settimane già altri piani tariffari sono stati modificati, comunicati a partire dalla fine di maggio. L’aumento è inevitabile ma Vodafone propone agli utenti coinvolti più giga ma anche diverse nuove offerte in alternativa.

Non si conosce precisamente quali sono le offerte che saranno coinvolte ma si è certi che alcune ricariche costeranno 49 centesimi in più e altre 99 centesimi. Da qualche giorno, dal 22 giugno, la Vodafone ha cominciato a inviare degli sms per avvisare della modifica.

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Rincaro Vodafone, cosa fare se non si accetta il nuovo piano

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Un negozio della compagnia telefonica (Getty Images)

I primi sms sono partiti il 31 maggio e per tutto giugno hanno riguardano i titolari di vari piani tanto che l’ultima può essere definita la quarta serie di rincari in circa due settimane. Chi è coinvolto in questa ultima ventata di aumenti, secondo alcuni clienti sta ricevendo giga aggiuntivi in regalo per un anno e proposte di offerte alternative chiamando direttamente al 42590 e chiedendo delle rimodulazione anche pagando di più, ma ottenendo in cambio più opzioni come maggiori dati per navigare o più minuti per telefonare.

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Sul sito della Vodafone si legge che i clienti che non accettano il cambio di tariffa possono avviare la recessione del contratto e passare a un altro operatore senza però perdere il numero attualmente in funzione. Non ci saranno penali e neanche costi di disattivazione e ci sarà un mese di tempo. Si potrà prendere questa decisione entro il 25 luglio e bisognerà spiegare che la causa della recessione è dovuto alla “modifica delle condizioni contrattuali”.