Diritti tv, Dazn rifiuta la maxi offerta di Sky per le gare di Serie A

Diritti tv, nelle ultime ore ci sarebbe stato un tentativo di cambiamento degli accordi raggiunti e Dazn ha dato la sua risposta

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La questione dei diritti televisivi per vedere il prossimo campionato di Serie A sta diventando un caso. Sembrava chiusa quando a marzo Dazn ha spodestato Sky dal massimo campionato italiano garantendosi tutte e dieci le partite per ogni giornata di campionato di cui sette in esclusiva. Le altre tre sono in co-esclusiva con Sky che in queste ore ha tentato un assalto ma è stato respinto.

Sky ha fatto un’offerta a Dazn per poter trasmettere su un proprio canale, probabilmente satellitare, anche le altre sette gare che sarebbero solo di Dazn. Il Sole 24 Ore ha riportato la cifra dell’offerta che sarebbe di 500 milioni di euro, mezzo miliardo per trasmettere su un proprio canale semplicemente l’intero servizio di Dazn. Non ci sarebbero quindi telecronisti o telecamere proprie.

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Diritti tv, ancora in ballo la questione dello spezzatino

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Questa notizia è circolata nelle primissime ore di oggi e poco dopo è arrivata anche la risposta dei ‘rivali’ di Sky. Secondo Bloomberg Dazn ha respinto l’offerta al mittente. La piattaforma in streaming per le prossime tre stagioni trasmetterebbe dunque tutte le 380 partite della Serie a di cui 266 in esclusiva.

Dazn per ottenere i diritti ha messo sul piatto 2,5 miliardi di euro e sempre secondo Bloomberg 1 miliardo è stato spedo in tecnologia in accordo con la Tim. Proprio il gestore telefonico sarebbe un ostacolo per la realizzazione del nuovo e clamoroso accordo perché è essa ha ha un patto con Dazn per la distribuzione della rete.

Al momento si tratta di notizie e indiscrezioni (soprattutto sulla cifra di 500 milioni) di fonti di stampa. Non c’è stata infatti alcuna comunicazione ufficiale da parte dei due soggetti coinvolti ma non è escluso che in giornata massimo domani possa esserci un comunicato ufficiale.

Tutte ipotesi e condizionale d’obbligo in questa situazione che dopo anni vede la detronizzazione di Sky come broadcaster principale della Serie A con Dazn che sale al primo posto mentre è ancora in ballo la questione del cosiddetto spezzatino.

Lunedì l’assemblea di Lega doveva votare la formula per trasmettere le dieci partite di ogni singola giornata di campionato in dieci diversi orari, dal sabato al lunedì.

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Prima c’è stata l’approvazione dei 19 club (mancava la Salernitana per la questione della co-proprietà di Lotito) poi in particolare su pressione delle due società di Genova si è deciso di non decidere e di rimandare tutto alla settimana prossima.