Torre Annunziata, arrestato l’ex vicesindaco: prendeva tangenti

Torre Annunziata, Luigi Ammendola sarebbe coinvolto dell’inchiesta che lo scorso dicembre portò all’arresto di un dirigente comunale sugli appalti delle scuole

Torre Annunziata
Foto Facebook Fiamme Gialle

Nuova grana per la città di Torre Annunziata. L’ex vicesindaco Luigi Ammendola, in quota Partito Democratico, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Napoli su ordinanza del Gip del Tribunale oplontino. Lo stesso Ammendola è un finanziere e faceva parte della giunta comunale guidata dal primo cittadino Vincenzo Ascione.

Come riporta l’Ansa, Ammendola sarebbe coinvolto nell’inchiesta e lo scorso dicembre portò all’arresto di Nunzio Ariano che fu arrestato in località Rovigliano in flagranza di reato mentre intascava una tangente nell’ambito dei lavori di adeguamento anti-Covid degli gli istituti scolastici. Ammendola aveva anche la delega lavori pubblici quando scoppiò lo scandalo che con il secondo eccellente arresto di oggi continua a tenere banco in città.

Secondo la Procura che indaga sui fatti, Ammendola e l’allora responsabile dell’ufficio tecnico Ariano agirono in comune accordo per indirizzare l’affidamento dell’appalto per le scuole.

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Torre Annunziata, lo scandalo degli appalti

Torre Annunziata
Il palazzo di giustizia di Torre Annunziata (WebSource)

Con il cambio della squadra di giunta voluto dal sindaco Ascione attualmente Ammendola non ricopre alcuna carica pubblica ma era ritenuto il rappresentante sul territorio del consigliere regionale della Campania Mario Casillo. Secondo l’accusa che hanno portato all’arresto di oggi, l’ex vicesindaco sarebbe la ‘parte politica’ verso la quale era indirizzata parte della tangente intascata da Ariano.

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In vista della riapertura delle scuole che a dicembre era in programma il 7 gennaio 2021, l’appalto fu fatto con “somma urgenza”. La mazzetta che Ariano intascò doveva essere solo una prima tranche. L’arrestato fu sottoposto anche alla perquisizione del suo ufficio comunale e della propria abitazione. Questo nuovo episodio getta ancora più ombre e sulla gestione degli appalti. Ipotesi di reato che restano tutte da verificare con il lavoro della magistratura.