La Compagnia del Cigno 3, niente da fare: l’annuncio preoccupa i fan

Nonostante le aspettative arriva una brutta notizia per gli appassionati della serie ‘La Compagnia del Cigno’. Il regista spiega il perché.

La Compagnia del Cigno
Il cast de La Compagnia del Cigno (via web)

Dopo la fine della seconda stagione molti telespettatori si sono chiesti se la Rai avesse tra i suoi piani una terza stagione della fiction La Compagnia del Cigno. A tal riguardo Tvblog ha intervistato il regista e sceneggiatore tv Ivan Cotroneo.

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Sulla fiction pesano le divergenze di numeri tra la prima e la seconda stagione. Mentre l’esordio aveva ricevuto una buona risposta del pubblico, gli episodi andati in onda nel 2021 hanno avuto ascolti inferiori alle aspettative. Tra i motivi anche il cambio di palinsesto dal lunedì alla domenica sera.

La Compagnia del Cigno 3, alcuni elementi facevano ben sperare

La Compagnia Del Cigno
Ivan Cotroneo, regista della serie (Getty Images)

Eppure se si guarda a come si è conclusa la storia alcuni fan potevano sperare in una terza stagione. A partire dalla storia di Sofia Matteo, che hanno una figlia alla quale assegnano il nome della mamma del violinista.

C’era anche interesse per Sara, che sembra ricevere una proposta di matrimonio da parte del fratello di Sofia nelle scene finali. Infine in molti si sono chiesti che fine ha fatto il maestro Marioni, il quale lascia la compagnia dopo le accuse di omicidio, non senza suonare per l’ultima volta con i suoi ragazzi.

La risposta risolutiva del regista

A tutte queste domande Cotroneo risponde in modo netto e risolutivo. Una terza serie non ci sarà, anche perché il suo modo di lavorare consiste nel creare storie che abbiano un inizio ed una fine. Nonostante l’ultima puntata propenda per un finale aperto, il regista fornisce una versione differente.

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Infatti guardando l’episodio spiega come venga mostrato il futuro di ognuno dei ragazzi. Così quindi si spiega il riferimento di fare un salto in avanti: la storia si conclude qui e la vita dei musicisti viene proiettata oltre il concerto finale. Bisogna quindi rassegnarsi e magare rivedere di nuovo le due stagioni per riassaporarne i momenti salienti.