Castellammare, figlio di camorrista a capo del consiglio comunale: è bufera

Il figlio di un camorrista è stato eletto presidente del consiglio comunale a Castellammare di Stabia: le sue parole hanno creato un’enorme bufera

Castellammare di Stabia tutte le attenzioni sono rivolte ad Emanuele D’Apice. Eletto consigliere sostenendo l’attuale sindaco Cimmino, le sue parole dopo esser diventato presidente dell’Assemblea hanno provocato un’accesa polemica tra i partiti.

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L’uomo avrebbe ringraziato il padre per l’educazione ed i valori ricevuti. Se non fosse che il padre, Luigi, è stato condannato nel 2004 per associazione camorristica. Ad alimentare poi la polemica si aggiungono gli applausi della maggioranza, dopo che il giovane a stento ha trattenuto la commozione.

Castellammare di Stabia, le reazioni dell’opposizione

Castellammare di Stabia
Anche il senatore Ruotolo ha espresso le sue perplessità (via web)

Immediate le reazioni dei partiti di opposizione. Il Movimento Cinque Stelle attraverso i consiglieri Francesco Nappi e Laura Cuomo ritiene sia le parole che gli applausi come inopportuni. Pur riconoscendo che le colpe dei padri non ricadono sui figli stigmatizzano quanto detto dal secondo in aula.

Anche Andrea Di Martino, in quota Italia Viva, riconosce di provare molto imbarazzo per quanto accaduto. Per un attimo voleva anche lasciare l’aula ma ha preferito limitarsi a non applaudire. “Non è una bella pagina per la vita pubblica della città” ha dichiarato. Anche Sandro Ruotolo, senatore del gruppo Misto, interviene chiedendo che il prefetto invii una commissione di accesso penale nell’ente affinché verifichi le inchieste pendenti sullo stesso.

La risposta della maggioranza

Anche la maggioranza che regge il comune stabiese è intervenuta sulla vicenda. A parlare in primis è il primo cittadino, che difende l’operato del suo consigliere: “Non ho alcun dubbio sulla sua trasparenza, sui valori e sui valori morali e professionali di Emanuele. Non strumentalizziamo l’antimafia per questioni politiche“.

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Anche il diretto interessato ha replicato alle critiche, dicendo: “Sono fiero per tutto quello che la nostra amministrazione sta facendo. Ci concentriamo sulla lotta al malaffare, chi strumentalizza queste dichiarazioni mi fa solo ribrezzo. Sono stufo che si utilizzino tali mezzi per fare politica“.