Napoli, blitz anticamorra: arrestate 37 persone

Napoli, blitz anticamorra a San Giovanni a Teduccio. I destinatari della misura sono ritenuti appartenenti a quattro diversi clan

Napoli
L’intervento degli agenti presenti sul posto (Foto via social)

La polizia della Squadra Mobile questa mattina ha dato esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 37 persone ritenute appartenenti a quattro diversi clan camorristici, Reale, Rinaldi, Silenzio e Formicola. Tutt’e quattro le organizzazioni camorristiche operano nel quartiere orientale di San Giovanni a Teduccio.

Per le persone coinvolte le accuse quelle ‘classiche’ in questi casi: associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione di armi e tentato omicidio. Con i colleghi della Mobile l’operazione è stata portata a compimento anche dagli agenti del Commissariato di San Giovanni-Barra.

Intanto continua a preoccupare quanto sta avvenendo nel mondo della criminalità organizzata nel vicino quartiere di Ponticelli, teatro la settimana scorsa dell’esplosione di tre bombe in altrettanti notti. Diverse fazioni di clan camorristici sono in lotta per la conquista del territorio e la gestione del traffico della droga.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Mergellina, contromano e senza casco: fermati, aggrediscono i poliziotti

Napoli, ieri ferito un 20enne: indagano i carabinieri

Benevento
Getty Images

Ieri ancora una sparatoria nel Napoletano. Nella serata di domenica a Castello di Cisterna, in provincia, un ragazzo di 20 anni è stato ferito. L’agguato è avvenuto nelle cosiddette palazzine, complesso di case popolari. A essere colpito al pezzo Giuseppe Orefice in via Nino Taranto. Le sue condizioni sono complesse ed è stato trasportato all’ospedale di Nola da alcuni familiari. È ora ricoverato in prognosi riservata.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Salerno, maxi rissa sul lungomare durante la movida: due 16enni feriti

Le indagini sono affidate ai carabinieri locali. I militari stanno lavorando per ricostruire la dinamica dei fatti e i motivi, scandagliando le relazioni del giovane Orefice. In via Nino Taranto non ci sono telecamere, elemento che non aiutata gli investigatori nella ricostruzione dell’agguato.