Coprifuoco confermato, ma si va verso il posticipo: gli ultimi aggiornamenti

Coprifuoco e riaperture, convocato a Palazzo Chigi l’incontro che potrebbe stabilire il posticipo del rientro a casa

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Coprifuoco e riaperture, domani nuove decisioni (Getty Images)

Domani sarà un giorno importante per la gestione della pandemia nei prossimi mesi. È stato convocato a Palazzo Chigi tra le forze di maggioranza. Sul tavolo ci sono vari punti da discutere. In primis il coprifuoco che in queste settimane ha fatto discutere un po’ la maggioranza tra chi lo voleva posticipare e chi, come Forza Italia e la Lega, aveva ipotizzato anche una cancellazione.

L’obbligo di restare a casa, salvo per alcuni motivi, dovrebbe restare in vigore ma è probabile che sarà posticipato di un’ora, alle 23. Visti i numeri incoraggianti dei contagi e di occupazione delle terapie intensive – grazie alle misure restrittive e alla campagna vaccinale – si parlerà delle riaperture e della ripartenza di alcuni settori come il wedding che potrebbe riprendere le proprie attività dalla metà di giugno, così come la riapertura dei centri commerciali che finora sono rimasti chiusi nei fine settimana (tranne le attività essenziali al loro interno). Tutti i centri potrebbero riaprire il prossimo 22 maggio.

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Coprifuoco e riaperture, modifiche dei parametri cambio di colore

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Tra le novità più importanti potrebbe esserci la modifica dei parametri che determinano il colore emergenziale della regione. Al momento il dato principale resta l’indice Rt e il cambio potrebbe consistere nel dare più peso al numero di posti letto occupati in terapia intensiva. I contagi sono in discesa anche se lentamente ma al pari passo con i vaccini, e in vista dell’estate, il governo pone sempre più attenzione alle riaperture.

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Il 1 giugno è prevista la riapertura di piscine e palestre ma potrebbe essere anticipata. Per attirare i turisti allo studio anche la riapertura dei ristoranti al chiuso. Draghi e il ministro Di Maio l’hanno ribadito più volte, le misure saranno alleggerite ma non eliminata, per tale motivo il coprifuoco resterà comunque in vigore anche se posticipato. Non si vuole ripetere gli errori della scorsa estate che hanno poi portato alla seconda ondata.