Salernitana promossa in Serie A: cosa succede ora con Lotito

La Salernitana ottiene una promozione storica in Serie A che mancava da 22 anni: cosa succede adesso con la proprietà del club campano?

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Salernitana (Getty Images)

La Salernitana ottiene la promozione in Serie A dopo 22 anni di assenza nel massimo campionato italiano. Era dalla stagione 1998-1999, infatti, che mancava all’appello dei club del grande calcio del nostro Paese. Il traguardo arriva al termine di una stagione da incorniciare per la società e per i tifosi. Già nel corso della settimana scorsa si pregustava aria di festa. La vittoria sull’Empoli, già promosso, maturata all’Arechi al termine dei 90 minuti aveva scatenato l’entusiasmo dei tifosi. I gol di Luka Bogdan nel primo tempo e di André Anderson nei minuti di recupero avevano regalato i tre punti alla squadra campana che poteva, così, restare al secondo posto.

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La promozione, ottenuta solo nel corso dell‘ultima giornata del campionato di Serie B dopo lo scontro a distanza con il Monza, è stata accolta con una grande festa dei tifosi. Dai più piccoli ai più grandi, infatti, aspettavano l’approdo in Serie A da anni ormai. Un traguardo che ha il sapore di storia ma che, purtroppo, apre anche degli scenari societari che non devono essere sottovalutati.

Salernitana in Serie A: com’è composta la società?

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I giocatori della Salernitana festeggiano per la vittoria (via social)

Il club, ad oggi, appartiene a Claudio Lotito e Marco Mezzaroma. I due imprenditori, infatti, decisero di assumere le redini societarie nel momento della rifondazione avvenuta nel corso del 2011. Nel corso di quella stagione, infatti, la squadra dovette ripartire dalla serie D a causa del fallimento per debiti della precedente gestione.

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Al momento, le quote societarie sono divise equamente: il 50% appartiene alla Morgenstern S.r.l di Marco Mezzaroma e l’altro 50% alla Omnia Service One S.r.l intestata a Enrico Lotito, figlio di Claudio. Il presidente della Lazio, inoltre, ricopre il ruolo di proprietario del club. Quando prese possesso della proprietà sfruttò la normativa federale in fatto di multiproprietà delle società calcistiche. Per questo motivo, quindi, subentrano i problemi con la Promozione della Salernitana in Serie A.

Cosa succede ora alla proprietà e a Lotito?

Stando a quanto definito dal comma 1 dell’articolo 16 bis del Norme Organizzative Interne Figc (Noif, ndr), Claudio Lotito non può figurare come proprietario di due club diversi (Lazio e Salernitana) che militano nello stesso campionato (in questo caso la Serie A, ndr). Ora, quindi, i campani hanno due opzioni: entro 30 giorni possono cambiare l’assetto societario oppure vendere a terzi. In caso di mancata ottemperanza, la pena è l’esclusione dal campionato di Serie A.

Nel caso specifico, però, c’è da considerare un ulteriore fattore: il grado di parentela che intercorre tra il presidente della Lazio e Mezzaroma (è il cognato di Claudio Lotito, ndr). La legge, infatti, prevede che fino al quarto grado di parentela c’è riconducibilità all’attuale presidente. Allo stato attuale, quindi, non rientra nelle ipotesi previste dal caso in questione quello di poter cambiare assetto societario.

Claudio Lotito, però, sta cercando di imporsi per poter effettuare una modifica nella norma del grado di parentela in modo da poter permettere al cognato, Mezzaroma, di gestire la società anche in Serie A.